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Tragedia in Italia, aereo scompare nel nulla: a bordo c’è anche la figlia del senatore. Ricerche disperate

Pubblicato: 17/08/2026 19:09

L’aria fresca del mattino, la promessa di un volo tranquillo sopra le distese d’acqua e la prospettiva di un rientro a casa dopo una breve pausa estiva. Per chi si trova a bordo di un piccolo velivolo, il cielo rappresenta uno spazio di libertà e velocità, un tragitto da percorrere con la sicurezza che solo l’esperienza e una giornata serena sanno infondere. Eppure, basta una manciata di minuti, un silenzio improvviso nei contatti radio e la scomparsa di un segnale perché quella routine si trasformi in un’attesa logorante, fatta di minuti che sembrano ore e di occhi puntati verso la linea dell’orizzonte.

La scomparsa dell’ultraleggero tra Sicilia e Calabria

Un velivolo ultraleggero Tecnam P2008 risulta disperso da quando si sono perse le sue tracce durante un volo di trasferimento tra la Sicilia e la Calabria. L’aereo era decollato nella mattinata di domenica 16 agosto dall’aviosuperficie di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ed era diretto verso l’aviosuperficie di Sibari. Il piano di volo prevedeva l’arrivo a destinazione tra le 10.30 e le 11.00, ma il mezzo non è mai giunto al campo d’atterraggio prestabilito, facendo scattare immediatamente l’allarme e le procedure d’emergenza.

Gli occupanti del velivolo e i legami con le istituzioni

A bordo dell’ultraleggero viaggiano due professionisti legati al mondo forense e politico. Ai comandi è presente Carlo Arnulfo, avvocato di 64 anni appartenente al Foro di Roma, descritto come un pilota di grande esperienza e già componente del Consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello della capitale. Insieme a lui c’è Angela Buccico, 50 anni, anch’essa avvocata civilista con studio a Roma. La donna fa parte di una nota famiglia lucana ed è figlia di Emilio Nicola Buccico, già senatore, presidente del Consiglio Nazionale Forense e componente del Csm. Suo fratello, Rocco Michele Buccico, ricopre attualmente la carica di vicesindaco di Matera.

Le operazioni di ricerca nell’Alto Tirreno cosentino

Le operazioni di soccorso si sono concentrate sin dalle prime ore nell’area dell’Alto Tirreno cosentino, in particolare nella fascia compresa tra i comuni di Fuscaldo e Falconara Albanese, dove una cella telefonica avrebbe agganciato l’ultimo segnale emesso da un cellulare a bordo. Nelle attività di perlustrazione, estese sia alla linea costiera sia alle zone interne, sono impegnati i Vigili del Fuoco, l’Aeronautica Militare, la Guardia Costiera e le forze dell’ordine, che stanno impiegando elicotteri, imbarcazioni, squadre a terra e droni. Al momento le ricerche non hanno evidenziato elementi tali da confermare un impatto, mantenendo aperta la situazione come caso di persone disperse.

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