Vai al contenuto

Difterite, positivo il cugino di Anna Rosa: “Si salverà perché è vaccinato”

Pubblicato: 27/08/2026 19:46

Arriva la conferma dell’Istituto superiore di Sanità: anche il cuginetto di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di quattro anni morta a Palermo lo scorso 20 agosto, è risultato positivo al gene responsabile della tossina difterica. Le sue condizioni, tuttavia, non sono gravi. Secondo l’Iss, a proteggerlo dalle conseguenze più severe della malattia è stata la vaccinazione.

«Il bimbo ha sviluppato una forma non grave della malattia perché vaccinato», ha precisato l’Istituto, aggiungendo che al momento non risultano altri casi.

Intanto proseguono gli accertamenti sulla morte della bambina. Per venerdì 28 agosto è prevista l’autopsia all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo.

L’Iss conferma la positività del cuginetto

La conferma è arrivata dopo gli approfondimenti effettuati sul campione prelevato al bambino. «Le indagini molecolari condotte sul ceppo batterico isolato da tampone faringeo del paziente affetto da sospetta difterite respiratoria, cugino della bimba di quattro anni deceduta per la malattia, hanno confermato l’identificazione della specie C. diphtheriae e la presenza del gene della tossina difterica», ha comunicato l’Iss.

Gli accertamenti stanno proseguendo anche per stabilire con maggiore precisione le caratteristiche dei batteri isolati nei due bambini.

Secondo i referti del laboratorio dell’ospedale di provenienza, infatti, gli isolati della bambina e del cuginetto mostrano lo stesso profilo di antibiotico-resistenza. Il sequenziamento completo è però ancora in corso e sarà necessario attenderne l’esito per avere ulteriori elementi.

Il bambino vaccinato ha sviluppato una forma non grave

Una differenza importante tra i due casi riguarda la copertura vaccinale. Il cuginetto era vaccinato contro la difterite e ha sviluppato una forma non grave della malattia. Anna Rosa, invece, secondo quanto accertato, non era vaccinata.

La vaccinazione contro la difterite non impedisce necessariamente la colonizzazione da parte del batterio, ma è diretta principalmente contro la sua tossina e riduce fortemente il rischio delle forme gravi della malattia.

La difterite è infatti un’infezione batterica che può produrre una tossina capace, nei casi più severi, di provocare complicazioni anche a carico del cuore e del sistema nervoso.

Venerdì l’autopsia sulla piccola Anna Rosa

Nella giornata di venerdì 28 agosto verrà eseguita l’autopsia sul corpo della bambina presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo.

L’esame dovrà fornire ulteriori elementi sulle cause e sulle circostanze del decesso. Parallelamente prosegue l’inchiesta giudiziaria: i genitori della bambina sono indagati per omicidio colposo, mentre gli stessi hanno presentato una denuncia nei confronti degli ospedali che avevano avuto in cura la figlia.

L’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a un accertamento di responsabilità e gli eventuali profili penali dovranno essere verificati nel corso delle indagini.

Boom di vaccinazioni a Palermo

La morte della bambina ha avuto un forte impatto sulla città e ha provocato un aumento degli accessi ai centri vaccinali, soprattutto nel quartiere Zen.

Numerose famiglie si stanno rivolgendo alle strutture sanitarie per verificare la situazione vaccinale dei figli o iniziare e completare i cicli previsti. Gran parte delle richieste riguarda il vaccino esavalente, che comprende anche la protezione contro la difterite.

Per rispondere all’aumento della domanda è prevista l’apertura di un nuovo centro vaccinale nel quartiere, mentre l’Asp ha potenziato l’offerta con aperture straordinarie anche nel fine settimana.

L’Asp: «Garantire a tutti la possibilità di aggiornare la situazione vaccinale»

«I numeri di questi giorni ci dicono che c’è una crescente attenzione dei cittadini verso la vaccinazione», ha spiegato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze.

«Abbiamo scelto di trasformare questa attenzione in un’opportunità concreta, ampliando l’accesso ai nostri centri e aprendo straordinariamente anche sabato e domenica».

L’obiettivo, ha aggiunto Firenze, è «facilitare le famiglie, soprattutto quelle che devono avviare o completare il ciclo vaccinale dei propri figli, e garantire a tutti la possibilità di verificare e aggiornare la propria situazione vaccinale».

Ora l’attenzione resta concentrata sugli esiti del sequenziamento dei ceppi batterici e sull’autopsia di Anna Rosa, due accertamenti che potranno fornire nuovi elementi sulla vicenda.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure