
Sono Patrizia Marziale e Luca Barachini i due italiani dispersi tra Nepal e Tibet dopo la devastante ondata di piena che ha colpito la zona di confine. Della coppia, residente a Lugano, non si hanno più notizie dal giorno del disastro. Insieme a loro risulta ancora disperso anche il gioielliere genovese Marco Ratto, mentre con il passare delle ore cresce l’apprensione per il destino dei tre italiani coinvolti nella tragedia.
Barachini e Marziale erano partiti da settimane per un lungo viaggio con destinazione finale Kathmandu. Il loro itinerario era iniziato da Lhasa, in Tibet, per proseguire lungo il versante cinese fino al campo base dell’Everest e poi verso il confine. Secondo quanto riferito dai familiari della donna, già nei giorni precedenti alla notizia della loro scomparsa non era più stato possibile mettersi in contatto con lei.
L’ultimo messaggio prima dell’ondata di piena
Il viaggio era stato raccontato da Patrizia Marziale anche attraverso i social, dove aveva condiviso immagini, riflessioni e una mappa dell’itinerario articolato in dodici tappe. Poco prima del disastro aveva pubblicato un messaggio che oggi assume un significato particolarmente doloroso: «Chiedimi se sono felice».
Nel post, la donna raccontava la scoperta di un Paese che stava attraversando e di una felicità trovata nei piccoli momenti, in «un sorriso sincero», «un abbraccio» e «uno sguardo che parla». Il messaggio risalirebbe a due giorni prima dell’ondata di piena che ha investito proprio la zona di confine tra Nepal e Tibet, dove la coppia avrebbe dovuto trovarsi secondo il programma di viaggio condiviso online.
Una coppia abituata a viaggiare
Patrizia Marziale, svizzera, e Luca Barachini, italiano, vivevano entrambi a Lugano. Lei era una sportiva e giocatrice di hockey, oltre che madre di un musicista e produttore musicale noto nella Confederazione; lui lavorava come analista per Deloitte. I viaggi rappresentavano una consuetudine per la coppia, che negli anni aveva visitato diverse destinazioni, tra cui New York, Repubblica Dominicana e Giappone.
Quest’anno la scelta era caduta su Tibet e Nepal, per un itinerario lungo e impegnativo che li avrebbe portati fino alle aree vicine al confine. È proprio in quella zona che si sono perse le loro tracce dopo l’improvvisa e violenta ondata di piena. Da allora non sono più arrivate notizie della coppia e l’attesa resta legata alle ricerche e agli sviluppi dell’emergenza.


