
Doveva essere una festa, si è trasformata in una delle serate più amare degli ultimi anni. Nel giorno delle celebrazioni per i 100 anni della Fiorentina, il Frosinone espugna il Franchi con un clamoroso 3-0, infliggendo alla squadra viola la seconda pesante sconfitta di questo inizio di campionato. Una partita che lascia Firenze sotto shock e apre immediatamente l’allarme, anche perché arriva a pochissimi giorni dalla chiusura del mercato e con il futuro di Moise Kean ancora al centro delle trattative.
Il risultato è severo anche alla luce di quanto prodotto dalla Fiorentina, che ha colpito due pali e costruito diverse occasioni senza riuscire a segnare. Ma il Frosinone è stato molto più concreto e ha sfruttato quasi tutto ciò che gli è capitato. Raimondo, autore di una doppietta, è il grande protagonista, mentre Bracaglia firma l’altro gol di una serata che i tifosi ciociari ricorderanno a lungo. Per quelli viola, invece, una festa preparata da tempo finisce tra incredulità e fischi.
Raimondo gela il Franchi, poi Bracaglia raddoppia
La Fiorentina prova inizialmente a prendere in mano la partita, spinta da un Franchi vestito a festa per il centenario. Il copione immaginato alla vigilia viene però completamente stravolto al 26′, quando il Frosinone trova il vantaggio con Raimondo. L’attaccante ciociaro è il più rapido a risolvere una mischia e batte De Gea, facendo calare improvvisamente il silenzio sugli spalti.
La reazione viola c’è, ma manca il gol. La squadra di Grosso riesce a costruire e arriva pericolosamente dalle parti della porta avversaria, pagando anche una notevole dose di sfortuna: Mastantuono e Valdepenas colpiscono due pali, lasciando la Fiorentina a pochi centimetri dal pareggio.
Il calcio, però, premia il Frosinone. Al 38′ Bracaglia trova il raddoppio con un colpo di testa, trasformando una partita complicata in una montagna da scalare per i padroni di casa. All’intervallo il tabellone dice 0-2 e dalle tribune cominciano ad arrivare i primi fischi.
Fiorentina all’attacco, ma davanti manca il finalizzatore
Nella ripresa la Fiorentina cerca di cambiare passo e continua a produrre gioco. I viola riescono più volte ad avvicinarsi all’area del Frosinone, ma emerge quello che appare come il principale problema della squadra in questo momento: manca qualcuno capace di trasformare in gol la mole di gioco prodotta.
L’assenza di Moise Kean diventa inevitabilmente ancora più evidente. L’attaccante è soltanto in tribuna mentre si avvicina la possibile cessione al Como, e la Fiorentina si ritrova a giocare una partita nella quale deve rimontare due reti senza il proprio principale riferimento offensivo.
Grosso prova a trovare soluzioni alternative, la squadra spinge e crea, ma manca sempre l’ultimo passaggio o la conclusione decisiva. Il contrasto con il Frosinone diventa evidente: i viola costruiscono molto e non segnano, gli ospiti aspettano e colpiscono.
Raimondo inventa il 3-0, Franchi sotto shock
Alla prima vera occasione della ripresa il Frosinone chiude definitivamente la partita. Ancora Raimondo riceve da posizione defilata e inventa un magnifico esterno sinistro al volo che sorprende De Gea. È il gol dello 0-3 e anche l’immagine che sintetizza la serata: cinismo assoluto da una parte, impotenza dall’altra.
Per Raimondo è una doppietta pesantissima, realizzata proprio nel giorno nel quale Firenze aveva preparato una grande celebrazione. Il Franchi rimane incredulo e la partita, a quel punto, diventa quasi impossibile da recuperare.
La Fiorentina continua comunque a cercare almeno il gol della bandiera. Nel finale è Pellegrino ad avere una delle occasioni migliori, ma anche questa volta manca la rete. Al triplice fischio il risultato rimane quello che nessuno a Firenze avrebbe immaginato prima della partita: Fiorentina 0, Frosinone 3.
Dai festeggiamenti ai fischi
Il contesto rende la sconfitta ancora più dolorosa. Tutto era stato preparato per celebrare il centenario della Fiorentina con una serata speciale al Franchi. L’atmosfera della vigilia, l’attesa dei tifosi e la volontà di accompagnare l’anniversario con una vittoria avevano trasformato la partita in qualcosa di più di una normale giornata di campionato.
Invece il pubblico viola assiste a una delle peggiori partenze possibili. I fischi arrivati durante la partita diventano inevitabilmente il sottofondo del finale, mentre il Frosinone festeggia sotto il settore occupato dai propri sostenitori.
Il risultato non cancella i due pali e le occasioni create dalla Fiorentina, ma uno 0-3 casalingo difficilmente può essere spiegato soltanto con la sfortuna. La squadra ha mostrato difficoltà nel concretizzare e, contemporaneamente, una fragilità che ha permesso agli avversari di sfruttare con grande efficacia le occasioni costruite.
Seconda sconfitta e mercato: a Firenze è già allarme
La situazione diventa ancora più delicata considerando che si tratta della seconda pesante sconfitta della Fiorentina in questo avvio di Serie A. Siamo soltanto alla seconda giornata e qualsiasi giudizio definitivo sarebbe prematuro, ma i primi segnali non possono essere ignorati.
I prossimi giorni di mercato assumono così un’importanza ancora maggiore. Il possibile addio di Kean al Como apre inevitabilmente il problema del centravanti: la partita contro il Frosinone ha mostrato quanto la Fiorentina abbia bisogno di un giocatore capace di trasformare in reti le occasioni create.
Grosso dovrà contemporaneamente lavorare sull’equilibrio della squadra e sulla capacità di reagire ai momenti negativi. Due gol subiti nel primo tempo e il terzo alla prima occasione importante degli avversari nella ripresa raccontano una partita nella quale ogni errore viola è stato pagato al prezzo massimo.
Il Frosinone non è più una sorpresa
Se a Firenze comincia la riflessione, il Frosinone può invece celebrare un’impresa meritata. La neopromossa guidata da Massimiliano Alvini, dopo avere già messo in difficoltà la Juventus, dimostra al Franchi di poter competere senza timori anche contro avversari sulla carta superiori.
La squadra ciociara gioca una partita estremamente concreta, soffre quando deve soffrire e colpisce con precisione. Raimondo firma due reti, Bracaglia completa il tabellino e il Frosinone porta a casa tre punti pesantissimi da uno degli stadi più difficili del campionato.
La notte, però, appartiene soprattutto alla Fiorentina per le ragioni opposte a quelle immaginate alla vigilia. Il centenario che doveva trasformarsi in una festa diventa uno 0-3 davanti al proprio pubblico. Il campionato è appena iniziato e c’è tutto il tempo per cambiare rotta, ma Firenze si aspettava un compleanno completamente diverso. E adesso, negli ultimi giorni di mercato, serviranno risposte immediate.


