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“Sembrava l’inferno”. Italia, centinaia di persone evacuate per l’incendio devastante. Emergenza

Pubblicato: 30/08/2026 16:17

Nuovo picco di caldo e nuova emergenza incendi in Sicilia, dove le fiamme hanno costretto centinaia di persone a lasciare le proprie strutture ricettive e continuano a minacciare abitazioni, aziende agricole e aree abitate. La notte più difficile è stata quella vissuta nell’Agrigentino, mentre nelle ultime ore l’allarme si è esteso anche al Messinese e al Catanese.

Residence circondato dalle fiamme, evacuate centinaia di persone

Circa 500 persone sono state evacuate nella provincia di Agrigento. Tra loro anche i turisti presenti in un residence di Makauda, costretti ad abbandonare la struttura mentre il fuoco avanzava nella zona.

Almeno 150 persone hanno raggiunto il Copacabana Beach di San Giorgio, a Sciacca, dopo essere fuggite attraverso la spiaggia. La struttura da cui provenivano era infatti circondata dalle fiamme e non avrebbe lasciato altre vie di fuga disponibili.

L’evacuazione è avvenuta con il supporto della Guardia Costiera e della Polizia di Stato.

«Abbiamo visto una marea di gente, sembrava l’inferno»

A raccontare i momenti più drammatici è stato Alessandro Di Mora, titolare del Copacabana Beach, che ha visto arrivare sulla spiaggia decine e decine di persone in fuga dal fuoco.

«Abbiamo visto una marea di gente venire dalla spiaggia. Sembrava l’inferno, una delle cose più terrificanti che ho visto negli ultimi 20 anni», ha raccontato.

Tra le persone evacuate c’erano anche bambini e donne incinte. La struttura ha deciso di annullare le prenotazioni previste per poter assistere gli sfollati e offrire loro supporto, mettendo a disposizione anche alcune camere per le persone più vulnerabili.

Il fronte dell’incendio si è poi spostato e la situazione nell’Agrigentino risulta ora sotto controllo, anche se la notte appena trascorsa ha lasciato grande paura tra residenti e turisti.

L’emergenza si sposta tra Messina e Catania

L’allarme incendi, però, non è terminato. Nelle ultime ore sono tornati al lavoro vigili del fuoco e volontari della Protezione civile in diverse zone dell’isola.

Situazione delicata nei comuni di Ventimiglia di Sicilia e Ciminna, dove le fiamme sviluppatesi nella vegetazione hanno raggiunto anche aree vicine all’abitato, provocando danni alle abitazioni e alle aziende agricole. A rendere più difficile il contenimento del fuoco avrebbe contribuito anche la presenza di numerose balle di fieno nelle strutture agricole.

Paura anche nel Messinese, case nuovamente minacciate

L’emergenza riguarda anche il Messinese. Dopo la difficile giornata precedente, le fiamme sono tornate a rappresentare un pericolo per alcune abitazioni nella zona di Castelmola, in particolare in contrada Portella Vigna.

Con il caldo ancora intenso e il rischio di nuovi roghi, resta alta l’attenzione su diverse aree della Sicilia, mentre proseguono le operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza del territorio.

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