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Gabriele Bellucci morto mentre faceva surf a Bali

Pubblicato: 31/08/2026 11:44

Il mare e il surf erano diventati una parte fondamentale della sua vita, tanto da portarlo dall’Empolese fino all’Indonesia, dove aveva scelto di stabilirsi. Gabriele Bellucci è morto a 39 anni a Bali, mentre praticava lo sport che da tempo rappresentava una delle sue più grandi passioni. Le cause della tragedia non sono ancora state chiarite: tra le ipotesi ci sono un malore improvviso oppure un incidente avvenuto durante l’uscita in mare.

A riportare la notizia sono La Nazione e Il Tirreno. Bellucci, originario di Vinci, in provincia di Firenze, è morto nei giorni a cavallo di Ferragosto. La salma è rientrata in Italia venerdì scorso e i funerali sono stati fissati alle 10.30 nella chiesa di San Bartolomeo a Sovigliana.

Le ipotesi sulla morte in mare

Resta ancora da ricostruire che cosa sia accaduto durante quella tragica uscita in surf.

Secondo una delle ipotesi riportate, il 39enne potrebbe essere caduto dalla tavola e aver battuto violentemente la testa, perdendo conoscenza. Non viene tuttavia esclusa la possibilità che Bellucci abbia accusato un malore mentre si trovava in acqua.

Al momento nessuna delle due ricostruzioni risulta confermata e non sono emersi elementi definitivi che permettano di stabilire con certezza le cause della morte.

Chi era Gabriele Bellucci

Per Gabriele Bellucci il surf non era semplicemente uno sport. La passione per le onde e per il mare aveva progressivamente accompagnato anche le sue scelte di vita, spingendolo a viaggiare e a trascorrere lunghi periodi lontano dall’Italia.

Dopo il diploma all’Iti Ferraris di Empoli, aveva lavorato per un periodo alla Sesa. Il desiderio di conoscere il mondo lo aveva però portato successivamente in Asia.

Prima aveva vissuto in Thailandia, poi era arrivata la scelta di trasferirsi a Bali, una delle destinazioni più conosciute al mondo dagli appassionati di surf. Sull’isola indonesiana viveva ormai da circa due anni.

Nonostante la distanza dall’Italia, aveva continuato a mantenere un rapporto stretto con gli amici e con il territorio dell’Empolese.

Il legame con la Spicchiese

Tra i rapporti rimasti più forti c’era quello con la Spicchiese, squadra amatoriale nella quale Bellucci aveva ricoperto prima il ruolo di calciatore e successivamente quello di allenatore.

Dopo la notizia della morte, gli amici della società rossoblù hanno affidato ai social il loro saluto: «Sei un pezzo di noi, lo sarai per sempre. See you in space cowboy, dal cuore rossoblù».

Alla famiglia è arrivato anche il cordoglio del sindaco di Vinci Daniele Vanni, che a nome dell’amministrazione comunale ha espresso vicinanza ai familiari, agli amici e a tutte le persone che avevano conosciuto il 39enne.

La comunità si prepara ora all’ultimo saluto a Gabriele Bellucci, dopo il rientro della salma dall’Indonesia. Resta ancora da chiarire cosa sia accaduto nelle acque di Bali e quale delle ipotesi formulate possa spiegare la tragedia che gli è costata la vita.

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