
Quando un ordinario controllo del territorio si trasforma improvvisamente in una polveriera a cielo aperto, la tensione nelle strade metropolitane raggiunge livelli di massima guardia. Tra manovre azzardate per le vie cittadine, sirene spiegate e un clima di aperta ostilità, la situazione è rapidamente precipitata nel cuore della notte, richiedendo un imponente spiegamento di forze d’emergenza. L’intervento coordinato dei rinforzi e i rilievi minuziosi degli investigatori hanno permesso di riportare l’ordine a fatica, consentendo di identificare i responsabili di una sequenza di eventi drammatica che riaccende i riflettori sulla sicurezza nei quartieri e sul rispetto dei controlli.
Alcuni agenti della polizia di Stato di Milano sarebbero stati aggrediti da circa 20 persone nella serata di ieri, lunedì 31 agosto, nei pressi di piazza Prealpi al termine di un inseguimento. Stando a quanto riferito dalla Questura, la Volante aveva appena bloccato due ragazzi che in motorino avevano ignorato un alt, quando sarebbero stati circondati dai loro amici. Il bilancio finale è di due poliziotti feriti, con cinque giorni di prognosi, tre arresti e tre denunce. L’inseguimento ha avuto inizio intorno alle 23:30 in via Mantegazza, zona Villapizzone, nella periferia nord ovest di Milano. Due ragazzi in sella a uno scooter avrebbero ignorato l’alt intimatogli da una Volante della polizia di Stato, fuggendo poi per le vie cittadine sui marciapiedi e contromano.
La violenta aggressione e il bilancio di arresti e denunce
La fuga è terminata in via Campo dei Fiori, nei pressi di piazza Prealpi. Mentre i poliziotti cercavano di bloccare i due fuggitivi, sarebbero stati circondati da circa 20 tra amici e conoscenti del conducente. Gli agenti hanno dovuto, quindi, chiamare i rinforzi, arrivati poco dopo con altre otto Volanti della Questura. La situazione sarebbe degenerata con un’aggressione ai poliziotti, nei quali due sarebbero rimasti leggermente feriti, riportando lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Alla fine, il 18enne che guidava lo scooter è stato arrestato con le accuse di fuga pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Un suo amico, e coetaneo, è finito in manette per resistenza e lesioni e una donna di 47 anni per evasione, dato che stava scontando una detenzione domiciliare. Altri tre, invece, sono stati denunciati per resistenza e oltraggio: si tratta di un 17enne, figlio dell’arrestata, un altro 18enne e una 30enne.


