Vai al contenuto

“Ci lascia una donna meravigliosa”. Ha fatto la storia, il triste annuncio proprio ora

Pubblicato: 17/09/2026 12:25

Si è spenta per cause naturali all’età di 81 anni Annie Dillard, celebre scrittrice e saggista statunitense, nella sua abitazione di South Wellfleet, in Massachusetts. A confermare il decesso è stata la sua esecutrice letteraria Maggie Nelson. Nata a Pittsburgh il 30 aprile 1945, la Dillard è considerata una pioniera della letteratura naturalistica contemporanea.

Il successo consacrativo arrivò nel 1975, quando a soli 29 anni si aggiudicò il Premio Pulitzer per la saggistica con Pellegrinaggio al Tinker Creek (Pilgrim at Tinker Creek), edito in Italia da Bompiani. L’opera nacque dall’osservazione solitaria della natura nella Roanoke Valley, in Virginia, nei pressi dell’Hollins College che l’autrice aveva frequentato.

Rimase celebre l’aneddoto della telefonata con cui i cronisti la raggiunsero per annunciarle la vittoria del Pulitzer: alla domanda su cosa stesse facendo, la scrittrice rispose di stare lavando gli spinaci. Quando le fecero notare che ormai non ne avrebbe più avuto bisogno, lei ribatté ironica che avrebbe continuato, non gradendo la sabbia negli spinaci.

Cresciuta in una famiglia della borghesia agiata insieme alle sorelle minori Amy e Molly — infanzia poi raccontata nel libro An American Childhood —, la Dillard ha affiancato alla scrittura l’insegnamento accademico presso la Wesleyan University tra il 1980 e i primi anni Duemila.

In quel periodo firmò saggi iconici come Una vita a scrivere, in cui ridimensionò l’epicità del processo creativo, e For the Time Being (1999), opera che rifiuta l’idea della sofferenza come punizione divina, interpretandola invece come il frutto dell’intreccio tra universi differenti.

Per la stesura del suo primo romanzo The Living (1992), pubblicato in Italia da Frassinelli con il titolo Il lungo fiume della vita, l’autrice scelse un esperimento di immedesimazione estrema: si trasferì su un’isola di Puget Sound, vivendo senza elettricità e acqua corrente per raccontare la storia dei coloni del Pacifico nord-occidentale. Il libro fu un vero caso letterario ed entrò nella lista dei bestseller del New York Times.

Nel 2007 diede alle stampe il suo ultimo romanzo, The Maytrees, mentre nel 2014 ricevette alla Casa Bianca la National Humanities Medal, prestigiosa onorificenza consegnatale dall’allora presidente Barack Obama per i suoi altissimi meriti umanistici e letterari.

La sua ultima opera risale al 2016 con la raccolta di saggi Ogni giorno è un Dio (The Abundance), pubblicata sempre da Bompiani, che ha offerto una retrospettiva critica su tutta la sua produzione precedente.

Negli anni del ritiro dalla scena pubblica, come confessato durante la sua ultima intervista rilasciata a NPR, Annie Dillard si è dedicata alla pittura e al disegno, affrontando al contempo con serenità la progressiva perdita di memoria a breve termine.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure