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Valditara: “Da febbraio tremila controlli in quasi 300 scuole, decine di armi sequestrate”

Pubblicato: 19/09/2026 13:16

Quando la priorità assoluta diviene la tutela dell’incolumità negli spazi educativi, le strategie di prevenzione finiscono al centro di un infuocato dibattito politico e sociale. Tra verifiche a campione sugli accessi degli istituti, materiali atti a offendere ritirati a decine e accesi botta e risposta tra maggioranza e opposizione sulla natura restrittiva delle misure adottate, il panorama scolastico si trasforma nello specchio di una vertiginosa emergenza sicurezza. Un monitoraggio capillare sul territorio che, numeri alla mano, evidenzia scenari inquietanti e divide profondamente le opinioni di tecnici, famiglie ed esponenti politici circa i limiti della prevenzione.

Un arsenale impressionante e inaspettato è stato sottratto al controllo degli studenti grazie alle verifiche svolte tramite dispositivi elettronici di rilevamento installati negli istituti. I circa 3mila interventi effettuati tra febbraio e maggio hanno interessato quasi 300 complessi scolastici su scala nazionale, come reso noto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha colto l’occasione per replicare con fermezza alle contestazioni delle forze avverse. Il ministro Giuseppe Valditara ha rivendicato la misura dichiarando: «Ora che si scopre che il 70% dei giovani è favorevole a controlli di questo tipo. Si chieda piuttosto a quelle forze politiche che hanno contestato la misura come repressiva che cosa non si dovrebbe reprimere: il diritto di portare coltelli a scuola?».

I numeri dei controlli e l’arsenale ritirato nelle classi

Il titolare del dicastero ha voluto far chiarezza sulla reale applicazione dei protocolli congiunti sulla sicurezza, smentendo categoricamente le ricostruzioni giornalistiche sul presunto stallo delle verifiche. Giuseppe Valditara ha puntualizzato i dettagli dell’operazione: «Mi vedo costretto a smentire quanto affermato da alcuni organi di stampa sulla presunta mancata attuazione della circolare Piantedosi-Valditara sui controlli nelle scuole con metal detector».

I dati ufficiali presentati dal ministero tratteggiano un’attività intensa: «Da febbraio a maggio 2026 sono stati effettuati 2.828 interventi che hanno riguardato 276 scuole su tutto il territorio nazionale con il sequestro di alcune decine di armi atte a offendere, fra cui: coltelli, tirapugni, scimitarre, pistole ad aria compressa, sfollagente, machete». Un bilancio imponente che riaccende la discussione sugli strumenti di tutela per studenti e docenti.

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Ultimo Aggiornamento: 19/09/2026 13:17

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