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Sofrologia, scoperto un nuovo modo per dormire bene: “Consiste nel…”

Pubblicato: 19/09/2026 15:56

Spesso, quando la giornata volge al termine, il corpo avrebbe bisogno di riposo ma la mente continua a correre tra pensieri e preoccupazioni accumulate. Questa condizione rende difficile addormentarsi serenamente o provoca fastidiosi risvegli durante la notte. Per superare queste difficoltà, la sofrologia offre un approccio basato su esercizi di respirazione, visualizzazione e rilassamento del corpo, aiutando il sistema nervoso a ritrovare una naturale quiete senza la necessità di sforzi eccessivi.

Comprendere lo stress della sera

Quando la giornata finisce, non sempre lo fa anche lo stress accumulato nelle ore precedenti. Pensieri e tensioni continuano a girare nella testa proprio quando ci si mette a letto, ostacolando il riposo e causando frequenti risvegli notturni. La sofrologia interviene proprio in questo momento critico, proponendo un percorso che attraverso respirazione e rilassamento aiuta a sciogliere le tensioni fisiche e mentali. Invece di cercare di spegnere la mente a tutti i costi, la tecnica si concentra sul corpo per accompagnarlo progressivamente verso uno stato di relax profondo. Gli esercizi di rilassamento dinamico rendono questa pratica accessibile a chiunque attraversi periodi particolarmente stressanti.

Preparare il corpo con il respiro

Uno degli strumenti fondamentali proposti dalla disciplina è la respirazione addominale, quella spontanea dei neonati e che si adotta naturalmente durante il sonno. Molti adulti tendono invece a respirare in modo superficiale, bloccando l’addome. Per invertire questa tendenza basta mettersi in una posizione comoda, allungare la colonna e lasciare cadere le spalle. Si inspira lentamente dal naso lasciando che il ventre si gonfi, per poi espirare dalla bocca facendo rientrare dolcemente l’addome. Questo esercizio di respirazione profonda va mantenuto per qualche minuto, cercando di prolungare l’espirazione rispetto all’inspirazione per rallentare il ritmo cardiaco e interrompere la spirale della tensione.

Al momento di andare a letto, alla respirazione si può associare una visualizzazione rilassante per favorire l’addormentamento. L’idea consiste nello scegliere un’immagine capace di evocare una sensazione immediata di benessere, come un paesaggio naturale o un ricordo particolarmente sereno. Bisogna poi immergersi mentalmente in questa scena coinvolgendo tutti i sensi, dalla temperatura percepita sulla pelle ai profumi e ai colori. L’obiettivo principale di questa tecnica consiste nello spostare l’attenzione dalle preoccupazioni quotidiane, guidando la mente verso una condizione di calma ideale per accogliere il sonno in modo naturale.

Anche il rilassamento muscolare rappresenta un rituale serale di grande efficacia per prepararsi al riposo notturno. Sdraiati e con gli occhi chiusi, mantenendo una respirazione regolare, si passa in rassegna tutto il corpo per lasciare andare le tensioni una zona alla volta. Si comincia dal viso rilassando fronte e mascella, per poi scendere verso le spalle, le braccia e le mani. Si prosegue lungo la schiena fino alla zona lombare e infine verso le gambe e i piedi. Poco alla volta il corpo diventa più pesante e la sensazione di abbandono sostituisce completamente la rigidità accumulata durante il giorno.

Gestire i risvegli nella notte

Un risveglio notturno non deve necessariamente trasformarsi in una frustrante battaglia contro l’insonnia. Invece di svolgersi in attività che rischiano di riattivare la mente, è preferibile rimanere a letto dedicandosi a qualche minuto di respirazione lenta. Può rivelarsi utile anche massaggiare delicatamente il diaframma con movimenti circolari, spostando l’attenzione sul corpo per ridurre la tensione. Quando il risveglio è accompagnato da pensieri insistenti, una respirazione ritmica basata su secondi contati aiuta a ridurre lo stato di attivazione associato allo stress, facilitando il ritorno a un sonno ristoratore.

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Ultimo Aggiornamento: 19/09/2026 16:10

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