
Una sera, mentre guardava la televisione a casa di un’amica, ha iniziato a vedere in modo anomalo. All’inizio ha pensato che fosse soltanto una conseguenza del vino bevuto la sera precedente e che il disturbo sarebbe passato dopo una notte di riposo. Invece, quella vista improvvisamente appannata era il primo segnale di un problema molto più serio, che avrebbe cambiato profondamente la sua vita.
La protagonista della vicenda è Jade Windley, 28 anni, originaria di Sheffield, in Inghilterra. Dopo una serie di esami, cure e una seconda diagnosi, la giovane ha dovuto sottoporsi alla rimozione dell’occhio destro. A raccontare la sua storia è stata la stessa Windley, in un’intervista a People, spiegando anche le conseguenze fisiche ed emotive affrontate negli ultimi mesi.
La vista appannata mentre guardava Beyoncé
Tutto è cominciato durante una serata trascorsa davanti alla televisione. Windley stava guardando un concerto di Beyoncé quando si è accorta di non riuscire a distinguere correttamente le ballerine che si trovavano sullo sfondo. Il problema riguardava la vista dell’occhio destro, ma inizialmente la giovane non ha attribuito particolare importanza a quello che stava accadendo.
«Non riuscivo a vedere le ballerine sullo sfondo», ha raccontato. La sua prima spiegazione era legata all’alcol consumato la sera precedente: «Ho pensato: forse ho solo esagerato un po’ con il vino la sera prima, dormendo mi passerà». Il disturbo, però, non si è risolto come previsto.
Su suggerimento di un’amica, Windley ha effettuato un test per verificare la possibilità di un distacco della retina e successivamente si è rivolta a un optometrista. Anche in quel momento non immaginava che potesse esserci qualcosa di grave. «Mi hanno proposto una scansione dell’occhio e ho pensato: è una sciocchezza, ho solo bevuto troppo vino», ha ricordato.
La scansione tridimensionale del fondo oculare ha però evidenziato un’anomalia che ha spinto il personale sanitario a intervenire immediatamente. Alla giovane è stato consigliato di recarsi subito in ospedale. «Mi hanno detto: deve andare subito al pronto soccorso, ed è lì che è iniziato tutto», ha raccontato. «È stato decisamente uno choc. Ero confusa e spaesata».
Le cure e la scoperta di un secondo tumore
In ospedale è arrivata la diagnosi di un tumore benigno all’occhio destro, che aveva già compromesso la vista e comportava il rischio concreto di perderla. Windley, che lavora come responsabile di un negozio di beneficenza, ha quindi iniziato un lungo percorso di trattamenti nel tentativo di preservare l’occhio.
Nei mesi successivi si è sottoposta a sei iniezioni oculari, a trattamenti con steroidi e, nell’ottobre 2025, a un ciclo di radioterapia. Nonostante le terapie, però, il dolore non è scomparso e le condizioni della vista hanno continuato a peggiorare. La situazione è diventata ancora più difficile nei mesi successivi.
Nel marzo 2026 è arrivata infatti la scoperta di un secondo tumore benigno. Questa volta la formazione era tale da rendere necessaria l’asportazione dell’occhio. Nel frattempo Windley aveva perso completamente la vista dall’occhio interessato e soffriva di dolori molto forti accompagnati da episodi frequenti di vomito.
L’intervento è stato eseguito il 5 agosto. Attualmente la giovane utilizza un conformatore oculare, un dispositivo temporaneo inserito nella cavità per mantenerne la forma in attesa della realizzazione e dell’applicazione di una protesi definitiva.
«Perdere l’occhio mi ha distrutta»
La perdita dell’occhio ha avuto conseguenze che vanno oltre la dimensione fisica. Windley ha raccontato quanto l’intero percorso abbia inciso sulla sua sicurezza e sul modo in cui affronta la vita quotidiana.
«Perdere l’occhio mi ha distrutta, ha distrutto la mia sicurezza», ha spiegato. «È un percorso lungo, fatto di tanti interventi e visite». La giovane deve inoltre abituarsi a vivere con una parte del campo visivo compromessa e senza la precedente percezione della profondità.
«La convalescenza ti rende estremamente ansiosa. Ho perso metà della vista e la percezione della profondità», ha detto. «Non sai cosa c’è da quel lato, sei più nervosa, devi cambiare completamente il modo in cui vivi la tua vita».
Anche le situazioni più comuni sono diventate più difficili. Uscire di casa con una benda sull’occhio significa attirare domande e attenzione da parte delle altre persone. «È davvero difficile uscire di casa perché ti chiedono in continuazione: cosa ti è successo all’occhio?», ha raccontato Windley. Ora dovrà affrontare anche un altro passaggio del percorso: imparare a convivere con la perdita dell’occhio e con il vuoto lasciato dall’intervento. «Devo imparare ad amare anche il vuoto lasciato dall’occhio».


