
La cameretta era ancora quella di sempre, con i giochi in ordine e la luce soffusa del pomeriggio che entrava dalla finestra. Una bambina di 5 anni dormiva nel suo letto, come se stesse facendo un pisolino. Solo che quel sonno non era naturale. Accanto a lei, sparsi sul comodino e sul pavimento, c’erano molti farmaci e confezioni aperte. A pochi metri di distanza, nella stessa casa, il padre era riverso a terra in una pozza di sangue. Una scena che ha lasciato senza parole anche i primi soccorritori, arrivati dopo una segnalazione che parlava di una tragedia domestica consumatasi nel silenzio più assoluto.
Il ritrovamento nella casa del padre
L’orrore è venuto alla luce nella giornata di ieri, lunedì 21 settembre, a Blois, nel dipartimento del Loir-et-Cher, in Francia. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini e familiari preoccupati. All’interno dell’abitazione del padre, un uomo di 42 anni, è stato trovato il corpo senza vita di sua figlia di 5 anni, disteso nella sua cameretta. Secondo quanto riferito dal procuratore Stéphane Javet all’agenzia France Presse, dopo le anticipazioni del quotidiano La Nouvelle République, la bambina sarebbe stata verosimilmente uccisa dal padre. Una prima, terribile ricostruzione che gli inquirenti stanno ora cercando di confermare con ogni mezzo.
Il tentato suicidio dell’uomo
Il padre della piccola è stato ritrovato nella stessa abitazione in condizioni mediche critiche. Come ha precisato il procuratore, l’uomo avrebbe tentato di togliersi la vita infliggendosi diverse coltellate. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato sottoposto a un intervento e, secondo le ultime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita. La sua posizione è al momento quella di principale sospettato per la morte della figlia. Gli investigatori stanno cercando di capire quale sia stato il movente e cosa abbia scatenato un gesto così estremo all’interno di quelle mura domestiche che fino a ieri sembravano una casa come tante altre.
L’ipotesi dell’avvelenamento e i farmaci ritrovati
Al centro delle indagini c’è ora l’ipotesi dell’avvelenamento. A far propendere per questa pista è un dettaglio inquietante emerso durante il sopralluogo. Nella stanza dove è stato scoperto il corpo della bambina sono stati ritrovati molti farmaci, come ha riferito a Le Parisien una fonte vicina all’inchiesta. Medicinali sparsi ovunque, un particolare che non è passato inosservato alla polizia scientifica. Sarà però solo l’autopsia, disposta con urgenza nelle prossime ore, a dover stabilire con certezza le cause esatte della morte e a confermare se alla bambina siano state somministrate sostanze letali. I rilievi tossicologici saranno decisivi.
Le indagini della Procura
La Procura di Blois ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e sta coordinando il lavoro degli investigatori. L’abitazione è stata posta sotto sequestro e passata al setaccio dalla polizia scientifica per la raccolta di ogni possibile traccia biologica, impronte e residui dei farmaci. Gli inquirenti stanno ascoltando parenti, vicini e conoscenti della famiglia per ricostruire le ultime ore di vita della bambina e per capire se ci fossero segnali di disagio o tensioni precedenti. Il procuratore Javet mantiene il massimo riserbo, ma ha confermato che ogni pista, anche quella del gesto pianificato, è al vaglio degli inquirenti in attesa dei risultati dell’esame autoptico.


