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Clara muore dopo 8 mesi di coma: era stata sottoposta a un intervento chirurgico

Pubblicato: 22/09/2026 18:40

Un intervento di chirurgia estetica effettuato in una clinica privata, poi l’improvviso peggioramento delle condizioni e un coma durato otto mesi. Clara Palaoro, maestra di 56 anni di Pergine Valsugana, in Trentino, è morta dopo un lungo calvario iniziato in seguito a un’operazione che avrebbe dovuto essere di routine.

La donna è deceduta all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove era stata trasferita dopo un ulteriore aggravamento delle sue condizioni. I familiari vogliono ora capire che cosa sia accaduto nelle ore successive all’intervento e hanno presentato un esposto alla magistratura. La Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo e tra gli accertamenti previsti c’è anche l’autopsia.

L’intervento nella clinica privata e il coma

La vicenda risale a circa otto mesi fa, quando Clara Palaoro si era sottoposta a un intervento di chirurgia estetica in una struttura privata della provincia di Vicenza.

Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale, nelle ore successive all’operazione il quadro clinico della 56enne sarebbe improvvisamente precipitato. Le sue condizioni si sarebbero aggravate fino a condurla a uno stato di coma vegetativo.

Da quel momento è iniziato un lungo percorso sanitario. Dopo la fase più critica, la maestra era stata trasferita in una struttura riabilitativa del Trentino, dove è rimasta per mesi. Le sue condizioni non hanno però registrato il miglioramento sperato.

L’aggravamento e la morte al Santa Chiara

Negli ultimi giorni il quadro clinico si è ulteriormente aggravato, rendendo necessario il trasferimento all’ospedale Santa Chiara. Qui, dopo otto mesi trascorsi in coma, Clara Palaoro è morta a 56 anni.

La donna, conosciuta a Pergine Valsugana anche per il suo lavoro di insegnante, lascia due figlie, nate dal precedente matrimonio, e l’attuale compagno.

Resta ora da stabilire quale sia stata la causa del grave peggioramento avvenuto dopo l’operazione e se esista un collegamento tra eventuali complicazioni dell’intervento e il successivo decesso.

L’esposto della famiglia e l’inchiesta

Sono proprio questi gli interrogativi ai quali i familiari chiedono una risposta. Dopo quanto accaduto hanno presentato un esposto, chiedendo alla magistratura di fare luce sull’intera vicenda, a partire dall’intervento eseguito nella clinica vicentina e dalle ore immediatamente successive.

La Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo e gli accertamenti dovranno ricostruire nel dettaglio il percorso sanitario della donna, verificando le procedure seguite prima, durante e dopo l’operazione.

Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano accertate responsabilità individuali: sarà l’inchiesta a stabilire se nella gestione della paziente vi siano state eventuali condotte penalmente rilevanti.

L’autopsia per chiarire le cause della morte

Un passaggio importante dell’indagine sarà rappresentato dall’autopsia, prevista nei prossimi giorni. L’esame dovrà fornire indicazioni sulle cause del decesso e potrà contribuire a chiarire i dubbi sollevati dalla famiglia.

Gli investigatori potranno inoltre acquisire e analizzare la documentazione clinica relativa all’intervento, al successivo peggioramento e agli otto mesi di cure affrontati dalla 56enne.

Soltanto gli accertamenti medico-legali e l’inchiesta della Procura potranno quindi stabilire che cosa abbia provocato il drammatico deterioramento delle condizioni di Clara Palaoro dopo l’operazione e se la sua morte sia riconducibile a eventuali complicazioni legate all’intervento.

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