
Momenti di paura alla scuola media Pipitone di Marsala, dove un’alunna di terza avrebbe minacciato una compagna con un coltello e avrebbe tentato di aggredirla. A evitare conseguenze più gravi è stato l’intervento di alcuni insegnanti e studenti, che sono riusciti a bloccare e disarmare la ragazzina.
Nessuno avrebbe riportato ferite serie: secondo le prime informazioni, si registrerebbero soltanto alcuni graffi. La dirigente scolastica ha immediatamente informato i carabinieri e le famiglie delle due studentesse. Resta ora da chiarire che cosa abbia provocato il gesto e perché la giovane avesse portato con sé l’arma a scuola.
Il coltello portato a scuola e la minaccia alla compagna
L’episodio si è verificato all’interno dell’istituto marsalese. In base alle prime ricostruzioni, l’alunna avrebbe portato con sé il coltello e, durante la giornata scolastica, lo avrebbe utilizzato per minacciare una compagna, tentando poi di aggredirla.
La situazione avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, ma la reazione di chi si trovava nelle vicinanze è stata immediata. Docenti e alcuni compagni di classe sono intervenuti, riuscendo a fermare la studentessa e a sottrarle il coltello.
La ragazza, secondo quanto riferito da alcuni insegnanti, era considerata una studentessa tranquilla e in precedenza non avrebbe manifestato comportamenti tali da far prevedere un episodio simile.
Nessun ferito grave, avvertiti carabinieri e famiglie
Dopo che la situazione è stata riportata sotto controllo, la preside Mariella Parrinello ha avvertito i carabinieri e convocato le famiglie delle due ragazze.
Nonostante la forte tensione, l’episodio non avrebbe provocato feriti gravi. Le conseguenze fisiche si sarebbero limitate ad alcuni graffi, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto.
Uno degli aspetti da chiarire riguarda soprattutto il movente: bisognerà comprendere se tra le due studentesse ci fossero stati precedenti contrasti e che cosa abbia portato la ragazzina a presentarsi a scuola con un coltello.
La preside: «Questi ragazzi vanno aiutati»
La dirigente scolastica ha annunciato che sarà adottato un provvedimento disciplinare, ma ha contemporaneamente invitato a non considerare la sospensione come l’unica risposta possibile.
«Questi ragazzi vanno aiutati», ha sottolineato Mariella Parrinello, spiegando che problemi di questa natura «non si risolvono con la sospensione dalle lezioni».
L’obiettivo sarà quindi non soltanto accertare le responsabilità e adottare le misure previste, ma anche cercare di comprendere le ragioni alla base del comportamento della studentessa.
Gli altri recenti episodi nelle scuole
Quanto accaduto a Marsala arriva a pochi mesi da un altro grave episodio avvenuto nel Trapanese, a San Vito Lo Capo, dove uno studente di 12 anni aveva tentato di colpire con un coltello un professore.
Soltanto pochi giorni fa, inoltre, a Roma un’insegnante, Isabella Marsilio, era stata ferita con un’arma da taglio all’interno di una scuola di Centocelle.
Episodi distinti, sui quali sono in corso accertamenti separati e che non risultano collegati tra loro. A Marsala, intanto, l’attenzione resta concentrata sulle due giovanissime coinvolte e sulla necessità di ricostruire le circostanze che hanno portato una studentessa di terza media a presentarsi a scuola con un coltello.

