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“Freddo e temporali, la data da segnare in rosso”. Meteo, cambia tutto: le previsioni di Giuliacci

Pubblicato: 24/09/2026 07:37

L’estate non sembra ancora intenzionata a lasciare il campo, ma l’autunno ha già iniziato a far sentire la propria presenza. Nei prossimi giorni l’Italia sarà infatti alle prese con un meteo tutt’altro che lineare, caratterizzato da temporali, correnti più fredde, calo delle temperature e, subito dopo, da una nuova fase stabile e decisamente mite. Un vero e proprio braccio di ferro tra le due stagioni.

A delineare questo scenario sono le più recenti proiezioni del team del colonnello Mario Giuliacci, che spingono lo sguardo fino al 7 ottobre 2026. Il quadro che emerge è quello di una fase di transizione particolarmente movimentata, nella quale sole, caldo residuo e irruzioni fresche continueranno ad alternarsi. Una sorta di staffetta tra estate e autunno, destinata a regalare ancora diversi colpi di scena.

La prima svolta è ormai vicina. La fase di stabilità che sta interessando gran parte della Penisola è destinata infatti a interrompersi rapidamente. Venerdì 25 settembre un nuovo impulso di aria più fredda raggiungerà l’Italia, favorendo un deciso aumento dell’instabilità atmosferica. Le aree maggiormente coinvolte saranno il medio Adriatico, il Sud e la Sicilia, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali anche localmente intensi.

A cambiare sarà anche il quadro delle temperature. L’arrivo delle correnti più fresche farà scendere i valori termici, riportando per alcuni giorni condizioni decisamente più vicine alla stagione autunnale. Dopo le ultime giornate dal sapore ancora estivo, il cambio di passo sarà dunque evidente, soprattutto nelle zone maggiormente esposte alle correnti settentrionali.

Il maltempo, tuttavia, non sembra destinato a durare a lungo. Tra il 28 settembre e il 2 ottobre le proiezioni indicano infatti una nuova trasformazione dello scenario, con l’alta pressione pronta a riconquistare gran parte dell’Italia. Torneranno così condizioni più stabili, cieli prevalentemente sereni e una progressiva attenuazione dell’instabilità.

E con l’anticiclone arriverà anche un nuovo rialzo delle temperature. Al Centro-Nord i termometri potrebbero nuovamente raggiungere valori prossimi ai 28 gradi, riportando per qualche giornata un’atmosfera quasi estiva. L’autunno, insomma, potrebbe essere costretto a fare un altro passo indietro, lasciando spazio a una parentesi mite e soleggiata.

L’alta pressione non riuscirà però a garantire condizioni completamente asciutte ovunque. Durante questa fase più stabile, infatti, il Mezzogiorno potrebbe conservare una certa vivacità atmosferica. In particolare, Calabria e Sicilia potrebbero essere interessate da temporali pomeridiani isolati, a conferma di un quadro ancora tutt’altro che uniforme.

Lo scenario potrebbe cambiare nuovamente nella parte finale del periodo considerato. Le proiezioni fino al 7 ottobre suggeriscono infatti un possibile ritorno dell’instabilità, con nuove precipitazioni in arrivo. I fenomeni potrebbero interessare in maniera più evidente le regioni settentrionali e, con maggiore insistenza, quelle meridionali. Una tendenza che, vista la distanza temporale, dovrà comunque essere confermata dai prossimi aggiornamenti.

Il risultato è una settimana meteorologica dai contorni decisamente movimentati: prima il fresco e i temporali, poi il ritorno dell’alta pressione e del clima mite, quindi una possibile nuova fase instabile. L’Italia si prepara così a vivere una transizione stagionale a più riprese, con l’estate che proverà ancora a resistere e l’autunno pronto a guadagnare progressivamente terreno.

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