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“Non piace più agli italiani!”. Sondaggi shock: quale leader piange

Pubblicato: 24/09/2026 13:47

Il nuovo sondaggio YouTrend fotografa un cambiamento nei giudizi degli italiani sull’operato del governo Meloni e registra, allo stesso tempo, variazioni nelle intenzioni di voto e nelle opinioni degli elettori sulle possibili alleanze tra i partiti. La rilevazione, realizzata tra il 18 e il 22 settembre, restituisce anche un quadro delle posizioni sul possibile ingresso di Futuro Nazionale nel centrodestra, sulle primarie del centrosinistra e sul sostegno italiano all’Ucraina.

Rispetto alla precedente rilevazione del 4 settembre, il giudizio positivo sull’esecutivo passa dal 36% al 33%, mentre quello negativo resta al 59%. Cresce dall’5% all’8% la quota di chi non esprime una valutazione. Il saldo tra giudizi positivi e negativi si amplia quindi ulteriormente.
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Il giudizio sul governo

La distribuzione delle risposte cambia sensibilmente in base all’area politica di appartenenza. Tra gli elettori di centrodestra, il giudizio positivo sull’esecutivo raggiunge l’82%, con il 93% tra gli elettori di Fratelli d’Italia. Nel campo largo, invece, i giudizi negativi arrivano al 90%.

Tra gli elettori di Futuro Nazionale il quadro risulta diviso: il 54% esprime una valutazione positiva e il 46% una negativa. Nell’area centrista, invece, il 77% degli intervistati esprime un giudizio negativo sull’operato del governo.

Il sondaggio prende in esame anche la posizione degli intervistati sulla sospensione del bollo auto nel 2027. Il 58% giudica negativamente la misura e la interpreta come una forma di propaganda finalizzata a raccogliere consenso in vista delle prossime elezioni.

Vannacci e il centrodestra

Un’altra parte della rilevazione riguarda l’eventuale ingresso di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale nella coalizione composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati.

Tra gli elettori di centrodestra e Futuro Nazionale, il 51% si dice favorevole all’ipotesi, mentre il 31% è contrario e il 18% non prende posizione.

La quota dei favorevoli arriva al 59% tra gli elettori di Fratelli d’Italia e al 56% tra quelli di Futuro Nazionale. Tra gli elettori di Forza Italia, Lega e Noi Moderati prevalgono invece i contrari, al 40%.

Il sondaggio analizza anche le intenzioni di voto degli elettori contrari all’alleanza. Il 18% confermerebbe comunque il proprio voto, mentre il 13% dichiara che cambierebbe scelta o si asterrebbe. Secondo la rilevazione, questa seconda componente corrisponderebbe a circa 1,8 milioni di elettori.

Le primarie nel centrosinistra

La rilevazione prende in considerazione anche l’ipotesi di primarie nel centrosinistra. In entrambi gli scenari di affluenza considerati, Elly Schlein risulta prima tra i possibili candidati alla presidenza del Consiglio, seguita da Giuseppe Conte e dalla sindaca di Genova Silvia Salis.

Con un’affluenza ipotizzata al 61%, Schlein raggiungerebbe il 31%, Conte il 27% e Salis il 17%. Con una partecipazione più bassa, pari al 34%, Schlein arriverebbe al 38,6%, Conte al 22,3% e Salis al 20,7%.

Il sondaggio mostra però che le primarie non rappresentano l’opzione prevalente per la scelta del candidato premier. Tra gli elettori di Pd, Avs, Movimento 5 Stelle e area centrista, il 41% preferirebbe che il candidato fosse il leader del partito più votato alle politiche, il 26% sceglierebbe le primarie e il 25% un accordo tra i leader. L’8% non esprime una preferenza.

Le posizioni sull’Ucraina

Un ulteriore capitolo riguarda il sostegno italiano all’Ucraina. Nel campo largo il 43% degli intervistati si schiera per lo stop all’invio di armi, mentre il 46% sostiene la prosecuzione del sostegno militare.

Le posizioni cambiano sensibilmente tra gli elettorati. Nel Movimento 5 Stelle il 65% sostiene una posizione di neutralità. Tra gli elettori del Partito democratico prevale invece, con il 49%, la posizione favorevole alla prosecuzione dell’invio di armi senza l’impiego di truppe. Nell’area centrista questa posizione raggiunge il 53%.

Le intenzioni di voto

Sul fronte delle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia viene rilevato al 26,5%, senza variazioni rispetto al 4 settembre. Il Partito democratico scende invece al 21,1%, con una variazione negativa dell’1,1%. Il Movimento 5 Stelle sale al 13,2%, con un incremento dello 0,6%.

Nel centrodestra, Futuro Nazionale viene rilevato all’8,1%, in crescita dello 0,2%, davanti a Forza Italia, al 7,3%. La Lega raggiunge il 5,1%, mentre Noi Moderati si attesta all’1%. A sinistra, Alleanza Verdi-Sinistra viene indicata al 5,9%. Nell’area centrista, Azione è al 3,4%, Italia Viva al 2,2% e +Europa all’1,6%.

La rilevazione segnala inoltre una quota complessiva di astenuti e indecisi pari al 34,1%. I dati sulle intenzioni di voto rappresentano quindi una fotografia del momento in cui è stata effettuata l’indagine e non costituiscono una previsione dell’esito di eventuali elezioni.

Il sondaggio YouTrend è stato realizzato con metodologia CAWI su 810 persone maggiorenni residenti in Italia, selezionate secondo quote di genere ed età e stratificate per titolo di studio e area di residenza. Il margine d’errore dichiarato è del ±3,4%, con un intervallo di confidenza del 95%.

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