
Stando alle indiscrezioni rilanciate da un autorevole quotidiano iberico, i servizi segreti statunitensi avrebbero condiviso con vari governi europei informazioni allarmanti su presunti piani del Cremlino per colpire con droni lanciati dal mare — nascosti abilmente dentro i container — paesi del Mediterraneo come Francia, Spagna e Italia. Il sistema impiegato potrebbe essere il drone Gerbera, capace di coprire vaste porzioni del territorio italiano. L’allerta avrebbe iniziato a circolare dopo il misterioso viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe lo scorso 25 agosto.
Le reazioni ufficiali non si sono fatte attendere, spaccando il fronte politico tra chi invita alla calma e chi pretende risposte immediate. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha smorzato i toni sui social: “Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma, l’allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi. Già viviamo in tempi difficili e ‘nervosi’ e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”. Sulla stessa linea il vicepremier Matteo Salvini, che ha tuonato: “Irresponsabile chi rilancia notizie prive di qualsiasi fondamento su allarmi militari o possibili attacchi. Servono calma, sangue freddo e parole di pace, non allarmismi che alimentano tensioni e venti di guerra”, smentendo l’esistenza di dossier della Cia.
La replica della Nato, i dubbi dell’Unione Europea e le richieste dell’opposizione
Sul fronte internazionale, il segretario generale della Nato Mark Rutte, parlando al memoriale per l’11 settembre a New York, ha cercato di rassicurare gli alleati: “E’ vero che la Russia sta intensificando sempre più la propria attività nel settore cibernetico e così via. Ma la Nato è pronta ad affrontare questa situazione. Pianifichiamo e ci prepariamo. Disponiamo di tutte le opzioni di risposta… ma posso assicurarvi che i russi lo sanno”. Anche la Commissione europea, per bocca del portavoce Thomas Regnier, ha commentato che la notizia “non è una sorpresa”, pur ammettendo di non conoscere l’allerta specifica, ricordando che “il nostro spazio aereo viene messo alla prova ed è stato violato varie volte”.
In Italia, intanto, l’opposizione alza la voce chiedendo trasparenza. La deputata democratica e vice presidente della commissione Esteri della Camera Lia Quartapelle ha chiesto un immediato chiarimento istituzionale: “La notizia di un possibile attacco di droni russi contro l’Italia merita un immediato chiarimento da parte del governo. È notizia fondata? Cosa sta facendo il governo, insieme agli altri paesi europei, per proteggerci da questi rischi?”. Sulla stessa lunghezza d’onda il leader di Azione Carlo Calenda, il quale ha sottolineato che la premier dovrebbe informare urgentemente le opposizioni sulle reali condizioni di sicurezza del Paese per evitare derive allarmistiche ingiustificate.


