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“È morta!”. Perdita enorme, oggi l’Italia si ferma per lei

Pubblicato: 24/09/2026 22:27

Quando una presenza discreta e inconfondibile abbandona improvvisamente la scena, l’intero mondo dell’informazione si ritrova unito in un abbraccio commosso e incredulo. Ci sono passioni che attraversano i decenni, capaci di scandire i momenti più esaltanti e indimenticabili delle nostre vite quotidiane grazie a un talento puro, rigoroso e privo di qualunque eccesso. Di fronte a una perdita così profonda e inattesa, il dolore dei colleghi e l’affetto di generazioni di appassionati si fondono in un ricordo corale, celebrando lo stile impeccabile di chi ha saputo raccontare le grandi imprese sportive senza mai mettersi prima dei protagonisti, lasciando un’eredità indelebile nel cuore di tutti.

E’ morta Elena Pero. La giornalista, celebre “voce del tennis” per la tv satellitare, aveva 60 anni. “Una notizia drammatica, con il profondo dolore che tutte le persone di Sky, che tutta la comunità di Sky Sport prova in questo momento: è morta Elena Pero, la grande voce del tennis, una delle figure più rilevanti del panorama giornalistico dello sport in Italia. Ma per noi soprattutto una collega, un’amica, una persona straordinaria e indimenticabile”, si legge nel commosso tributo a firma del direttore Federico Ferri.

“Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre. Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 – in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera”, prosegue la nota ufficiale.

Un’eredità giornalistica straordinaria tra rigore e passione

Entrata a Telepiù fin dalla sua fondazione come giornalista praticante nel 1991, fu assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto l’eredità più pesante. La sua voce è stata definita “un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova“. Un modello di professionalità “così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così exemplary”.

Un pensiero speciale è stato rivolto alla famiglia, alla figlia Martina e al compagno Sergio, “grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo”. La giornalista ha attraversato generazioni di campioni affiancandosi ai grandissimi della telecronaca italiana come Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, fino allo stesso Tommasi e a Gianni Clerici. “Se n’è definitiva, come Rino Tommasi e Gianni Clerici. Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena”, conclude il ricordo del direttore.

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Ultimo Aggiornamento: 24/09/2026 22:28

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