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Apre il gas, poi le coltellate a un carabiniere: follia totale in Italia, chi è stato

Pubblicato: 25/09/2026 19:45

Follia totale in Italia. I carabinieri della compagnia di Treviglio erano giunti sul posto, nel primo pomeriggio di venerdì 18, per una segnalazione di lite tra condomini. Il rumore di vetri infranti li ha condotti al terzo piano dello stabile di Verdello, dove all’interno di un appartamento una 46enne di origine nigeriana urlava frasi sconnesse. All’interno dell’appartamento, un forte odore di gas.

Alla vista dei militari, la donna ha afferrato un grosso coltello da cucina con una lama da 24 centimetri e si è scagliata contro gli uomini dell’Arma, sferrando un fendente all’indirizzo del capo pattuglia e colpendolo in pieno petto: solo il giubbotto antiproiettile che il carabiniere indossava ha evitato gravi conseguenze e assorbito l’urto.

Dopo essere riusciti a immobilizzare la donna, anche con l’intervento di sedazione del personale del 118, i carabinieri hanno constatato la presenza di 3 bombole di gas precedentemente aperte, con cavi elettrici sparsi a terra e pavimento bagnato, tali da configurare una situazione potenzialmente pericolosa per le 12 famiglie residenti nell’immobile.

È stato così richiesto l’intervento sul posto dei Vigili del Fuoco di Treviglio, che hanno garantito la messa in sicurezza dell’area. Il sindaco di Verdello, Fabio Mossali, giunto sul posto ha emesso un’ordinanza d’urgenza per l’inibizione dei locali fino al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e degli impianti.

Trasportata presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la donna è stata sottoposta a valutazione psichiatrica e tossicologica. Gli esami hanno escluso patologie psichiatriche, confermando invece un’intossicazione acuta dovuta all’uso di sostanze stupefacenti, nella fattispecie cannabinoidi. Durante lo stato di alterazione, la donna aveva inveito e minacciato di morte ai condomini, brandendo un coltello. Dopo l’arresto, la donna è stata trasferita in custodia presso la camera blindata della struttura ospedaliera, costantemente piantonata dalla Polizia penitenziaria.

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