
Quando l’angoscia della scomparsa improvvisa si prolunga nel tempo alimentando flebili speranze, la forza del destino finisce talvolta per spezzare ogni illusione nel modo più tragico. Tra piste seguite nel vuoto per settimane, perlustrazioni in territori impervi e il silenzio assordante che ha avvolto i giorni dell’attesa, la svolta inaspettata giunge da dettagli apparentemente insignificanti notati per caso durante un’escursione. In contesti isolati e lontani dalle rotte abituali, il fortuito ritrovamento di piccoli effetti personali fa scattare un imponente apparato d’indagine, trasformando una ricerca d’emergenza nella dolorosa ricomposizione di un puzzle che lascia una comunità nello sconforto.
Si è chiusa con il più drammatico degli epiloghi la vicenda di Maria Santandrea, la donna di 78 anni di cui si erano perse integralmente le tracce lo scorso 27 agosto a seguito di una normale uscita da Frascineto, centro situato nel territorio provinciale di Cosenza. I resti ormai privi di vita della donna sono stati individuati nel corso del pomeriggio di sabato, dopo che alcuni appassionati di uscite all’aria aperta si sono imbattuti in una serie di accessori appartenenti alla scomparsa nella zona di contrada Marzano, all’interno del perimetro municipale di Morano Calabro.

La segnalazione è partita nel momento in cui un gruppo di centauri impegnati in un tragitto fuoristrada ha notato la presenza anomala di oggetti sparsi lungo il sentiero battuto; recuperati gli effetti personali, i motociclisti hanno rinvenuto la tessera d’identità intestata alla 78enne. La tempestiva telefonata al centralino dei soccorsi ha fatto convergere sul posto le prime pattuglie d’intervento.
Le perlustrazioni sul campo e gli accertamenti medico-legali
Dopo un primo sopralluogo nell’area circostante rimasto privo di riscontri, gli uomini della Polizia hanno esteso il raggio delle verifiche, raggiungendo la salma di Maria Santandrea. In serata la zona è stata raggiunta anche dai carabinieri, dai vigili del fuoco, dal magistrato di turno, oltre agli esperti della scientifica e al medico legale.
Il cadavere giaceva in una posizione rialzata rispetto al punto di ritrovamento degli oggetti ed era in profondo stato di decomposizione, dettaglio che spinge gli inquirenti a collocare il decesso a molte settimane fa. Spetterà all’esame autoptico, già ordinato dall’autorità giudiziaria, stabilire le cause e la datazione esatta del decesso.
La donna era svanita nel nulla senza ragioni apparenti dopo essersi incamminata verso Castrovillari per effettuare degli acquisti. Nota per la grande passione per le camminate, la 78enne non era più rientrata, facendo scattare l’allarme dei parenti e le relative battute di ricerca. L’ultima traccia accertata la collocava nella zona di Conca del Re, prima del buio totale spezzatosi con il recente ritrovare dei resti.


