
La morte del 15enne folgorato dopo essere salito su un traliccio dell’alta tensione nel Lodigiano lascia dietro di sé dolore e molti interrogativi. Mentre nella scuola frequentata dal ragazzo ci si prepara ad assistere i compagni sconvolti dalla tragedia, le indagini cercano di ricostruire cosa sia accaduto prima della scarica elettrica che venerdì 25 settembre gli è stata fatale.
Uno degli elementi sui quali si concentra l’attenzione degli investigatori è il telefono cellulare del ragazzo, che non sarebbe stato ancora ritrovato. Un’assenza che lascia aperte diverse ipotesi: gli inquirenti vogliono capire se il giovane fosse solo oppure se, fisicamente o attraverso il telefono, fosse in contatto con qualcuno. Allo stato attuale, tuttavia, non ci sono elementi che consentano di affermare che altre persone abbiano avuto un ruolo nella tragedia.
Il cellulare non si trova: «Non si esclude nessuna pista»
Secondo fonti vicine all’inchiesta, «al momento non si esclude nessuna pista». Tra gli aspetti da chiarire c’è proprio la possibilità che il quindicenne, nelle fasi precedenti alla tragedia, fosse in contatto con altre persone.
Il suo smartphone potrebbe trovarsi ancora nei campi attorno al traliccio, ma gli investigatori prendono in considerazione anche altre possibilità. Saranno le indagini a dover stabilire dove sia finito e se il dispositivo possa contenere elementi utili a ricostruire le ultime ore del ragazzo.
La Procura potrebbe disporre accertamenti informatici e verifiche sui tabulati telefonici, per capire con chi il quindicenne avesse comunicato prima della morte e se vi fossero chiamate, messaggi o altri contatti rilevanti.

L’ipotesi della sfida social
La tragedia si è consumata intorno alle 18.30 di venerdì 25 settembre, in località Cascina Bottedo, nel Lodigiano.
Secondo quanto ricostruito finora, il ragazzo avrebbe scalato un traliccio dell’alta tensione e sarebbe rimasto folgorato durante la salita. Il suo corpo è rimasto a metà della struttura.
Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella che il gesto possa essere stato collegato a una sfida social, eventualmente con l’intenzione di realizzare immagini o un selfie dalla sommità del traliccio. Si tratta però di una pista investigativa e non di una dinamica accertata.
Gli investigatori stanno inoltre cercando di chiarire alcuni comportamenti che avrebbero preceduto la tragedia, tra cui un episodio nel quale il quindicenne si sarebbe sdraiato sull’asfalto fingendosi morto. Anche per questo si vuole verificare se il giovane stesse comunicando con qualcuno e quale fosse il contesto di quelle azioni.
L’ipotesi che qualcuno abbia preso il telefono
Tra gli scenari al vaglio c’è anche quello che un’altra persona possa essere arrivata successivamente sul posto e aver recuperato il cellulare. Al momento, però, non risultano elementi conclusivi che dimostrino che ciò sia realmente avvenuto.
Proprio il ritrovamento dello smartphone e l’analisi dei contatti potrebbero quindi diventare centrali per verificare o escludere le diverse ipotesi.
La salma del quindicenne, intanto, resta a disposizione della Procura, che dovrà decidere i prossimi accertamenti.
La preside: «I suoi compagni sono sconvolti»
Profondo il dolore nella scuola frequentata dal ragazzo. La dirigente scolastica ha spiegato che i suoi compagni non sono soltanto addolorati, ma «sono sconvolti».
Per questo l’istituto intende organizzare «interventi di supporto anche con psicologi» per ascoltare gli studenti e aiutarli ad affrontare quanto accaduto.
«Noi abbiamo 110 ragazzi fantastici, eccezionali. La scuola è l’ultimo baluardo, l’ultima spiaggia tra le agenzie educative, ma noi siamo consapevoli del lavoro di grande responsabilità che abbiamo», ha spiegato la preside.
La dirigente ha sottolineato come l’istituto cerchi di favorire «a tutti i livelli la relazione umana», definita fondamentale, preferendo invece non entrare nel merito delle circostanze della morte: «Questa tragedia non la voglio commentare».
Nel luogo in cui il quindicenne ha perso la vita, intanto, alcuni residenti hanno lasciato mazzi di fiori ai piedi del traliccio, mentre la comunità attende che le indagini chiariscano gli ultimi punti ancora oscuri della vicenda.


