
Il confronto tra le principali forze politiche resta molto ravvicinato. L’ultima rilevazione dell’Istituto Piepoli, realizzata il 21 settembre 2026, fotografa un Campo Largo al 43% e un Centrodestra al 41,5%. La distanza tra i due schieramenti è quindi di 1,5 punti percentuali.
Il dato deve essere letto anche alla luce di un elemento significativo: il 30% degli intervistati risulta indeciso oppure dichiara di essere orientato verso l’astensione. Le percentuali registrate dal sondaggio rappresentano quindi le intenzioni di voto rilevate in quella specifica fase e non un risultato elettorale.
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Il Centrodestra al 41,5%
All’interno del Centrodestra, Fratelli d’Italia si conferma la forza con la percentuale più alta, ma registra una flessione rispetto alla precedente rilevazione. Il partito guidato da Giorgia Meloni viene indicato al 27%, con una diminuzione di mezzo punto.
Forza Italia raggiunge il 7,5%, mentre la Lega si attesta al 5,5%. Noi Moderati viene invece indicato all’1,5%.
La somma delle forze considerate nella coalizione porta il Centrodestra al 41,5%. Rispetto alla rilevazione precedente, il cambiamento più evidente riguarda quindi Fratelli d’Italia, mentre le altre componenti mantengono sostanzialmente le proprie percentuali.

Il Campo Largo al 43%
Il Campo Largo viene invece indicato complessivamente al 43%, con un incremento del vantaggio sul Centrodestra fino a 1,5 punti percentuali.
Il Partito Democratico resta stabile al 20%. Il Movimento 5 Stelle 2050 viene indicato al 12,5%, mentre Alleanza Verdi Sinistra sale al 7%, guadagnando mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione.
Italia Viva raggiunge il 2%, mentre +Europa si ferma all’1,5%.
Il risultato complessivo porta dunque il Campo Largo al 43%, contro il 41,5% del Centrodestra. Si tratta di una differenza contenuta, soprattutto considerando la quota di intervistati che non ha espresso una scelta.
Futuro Nazionale al 7,5%
Fuori dalle due principali coalizioni, il dato più alto è quello di Futuro Nazionale, che viene indicato al 7,5%. La formazione guidata da Roberto Vannacci registra però una diminuzione di mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione.
Azione si attesta al 3%. Sud Chiama Nord e Partito Liberal Democratico vengono entrambi indicati all’1,5%. Ora!, la formazione di De Luca, raggiunge invece lo 0,5%.
Gli altri partiti raccolgono complessivamente l’1,5%, con una crescita di mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione.

Le variazioni rispetto alla rilevazione precedente
Il confronto con il precedente sondaggio mette in evidenza alcuni movimenti. Fratelli d’Italia perde mezzo punto e scende al 27%, mentre Alleanza Verdi Sinistra guadagna lo stesso valore e arriva al 7%.
Il Partito Democratico rimane stabile al 20%. Anche tra le forze esterne alle due coalizioni si registra una variazione: Futuro Nazionale scende di mezzo punto, arrivando al 7,5%.
Nel complesso, il quadro fotografato dall’Istituto Piepoli vede quindi il Campo Largo al 43% e il Centrodestra al 41,5%, con una distanza di 1,5 punti percentuali.
La presenza di una quota del 30% di indecisi o astenuti rappresenta un elemento rilevante nella lettura dei dati. Le percentuali indicano infatti le intenzioni di voto raccolte attraverso la rilevazione e non possono essere considerate come una previsione dell’esito di un’eventuale elezione.


