
C’è un ingrediente che non manca mai sulle nostre tavole, rosso, succoso, profumo d’estate anche ad ottobre. Lo mettiamo nell’insalata dei bambini, lo tagliamo a fette per un panino veloce, lo consideriamo il simbolo della dieta mediterranea più sana. Eppure da oggi quel pomodoro fresco, così familiare, diventa per precauzione un alimento da tenere lontano dalle mense più delicate della città.
Rischio salmonella, Asl vieta pomodori freschi
Casi e focolai di due tipi di salmonella associata al consumo di pomodoro fresco, a Bari scatta la sospensione temporanea e immediata della somministrazione nella refezione scolastica e socio assistenziale. La dispone la Asl in una comunicazione indirizzata ai Comuni e ai gestori delle mense scolastiche e dei centri socio assistenziali e alle direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri a seguito di una informativa regionale sui casi di salmonella associata al consumo di pomodoro fresco. Una notizia che ha subito fatto scattare l’allarme tra le famiglie baresi, anche se le autorità sanitarie invitano alla massima tranquillità.
Una sospensione cautelativa, precisa la Asl, a effetto immediato. Una misura che si rende necessaria in via temporanea al fine di delineare la complessa e ramificata tracciabilità delle filiere di pomodoro fresco secondo l’approccio from farm to fork in ottemperanza ai principi fondamentali della legislazione alimentare. La disposizione riguarda tutti i Comuni e i gestori pubblici e privati della ristorazione scolastica socio assistenziale e ospedaliera e delle case di cura che nel menu non dovranno prevedere l’utilizzo e la somministrazione di pomodori freschi crudi sostituendoli con altri vegetali cotti. Una decisione drastica ma necessaria per tutelare le fasce più fragili della popolazione, dai bambini degli asili nido agli anziani delle Rsa fino ai pazienti degli ospedali.
L’annuncio del Comune di Bari
Il Comune di Bari ha tempestivamente dato indicazione all’azienda che gestisce il servizio di refezione di adeguarsi alle disposizioni ricevute dalla Asl di Bari. Va detto, ad ogni modo, che nelle scuole di Bari spiega il Comune non si è verificato alcun caso riconducibile alle segnalazioni che hanno determinato il provvedimento della Asl. La misura ha carattere esclusivamente precauzionale e resterà in vigore fino a nuova comunicazione dell’autorità sanitaria. L’amministrazione comunale intende pertanto rassicurare le famiglie, il servizio di refezione prosegue regolarmente e i pomodori freschi, laddove previsti, saranno sostituiti con altri alimenti. Le alternative saranno comunicate già dall’inizio della prossima settimana.
L’occasione è utile per ricordare che tutte le procedure di preparazione, igienizzazione e sanificazione adottate nelle mense scolastiche seguono protocolli rigorosi e sono sottoposte a controlli puntuali volti a prevenire qualsiasi episodio di questo tipo. Una filiera lunga e complessa quella del pomodoro fresco, che ora dovrà essere tracciata dal campo alla tavola per individuare l’origine della contaminazione da salmonella. Intanto la sospensione resta in vigore, una misura che riguarda nidi, scuole dell’infanzia, primarie, Rsa, ospedali e case di cura di tutta l’area metropolitana. Un provvedimento che dimostra come il sistema di sorveglianza alimentare funzioni, intercettando il rischio prima che diventi emergenza.


