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“La morte…”. Chiambretti si commuove in diretta, quelle parole che emozionano tutti

Pubblicato: 04/10/2026 13:38

Ci sono momenti in televisione in cui i formalismi lasciano spazio a emozioni difficili da nascondere. È accaduto durante “Fin che la barca va”, dove l’incontro tra Piero Chiambretti e Carlo Freccero ha assunto improvvisamente un tono molto più intimo e personale.

A cambiare il registro della conversazione è stato Freccero, con una riflessione sulla vita e sul tempo che resta: «Adesso comincio a vivere più intensamente, perché penso che potrebbe essere sempre l’ultima volta, quindi mai come adesso riesco a dare un senso alla vita, anche se il senso non c’è». Parole pronunciate con lucidità, ma capaci di creare un momento di forte intensità.

Chiambretti, visibilmente commosso, ha cercato di reagire con l’arma che più gli è congeniale: l’ironia. Di fronte alle parole di Freccero, il conduttore ha infatti sdrammatizzato con una domanda surreale: «Lei si farà seppellire o cremare, oppure bollire?».

La battuta ha provocato una risata immediata in Freccero: «Ma quando sarò morto… ma che domande sono?». Una risata che, però, non è riuscita a cancellare la componente emotiva di quel momento. Anzi, proprio attraverso l’ironia i due sembrano aver trovato un modo per affrontare un tema delicato senza trasformarlo in un discorso solenne.

Poi è arrivata la reazione di Chiambretti. Il conduttore ha abbassato lo sguardo, si è portato le mani al volto per asciugare le lacrime e ha ammesso: «Scusate, sono commosso perché…». La frase è rimasta sospesa. Nessuna spiegazione, nessun tentativo di aggiungere parole a un’emozione che, in quel momento, sembrava già sufficientemente chiara.

Il momento si è concluso con un ringraziamento e una stretta di mano tra i due. Un gesto semplice, ma particolarmente significativo alla luce del rapporto che li lega e della lunga storia televisiva condivisa.

Chiambretti e Freccero, infatti, avevano già lavorato insieme alla fine degli anni Novanta, quando il conduttore arrivò su Rai2 durante la direzione di Freccero. Fu una stagione particolarmente importante per la rete, caratterizzata da sperimentazioni e programmi destinati a lasciare il segno nella televisione italiana.

Ed è forse anche questa conoscenza maturata negli anni a spiegare la particolare sintonia mostrata durante l’intervista. Un dialogo nel quale il tema della morte è stato affrontato senza proclami, attraverso riflessioni personali, ironia e qualche lacrima.

Freccero ha parlato della necessità di vivere più intensamente proprio perché ogni momento potrebbe essere l’ultimo. Chiambretti, invece, ha lasciato parlare le emozioni, provando a nasconderle dietro una battuta. E alla fine, più delle parole, è rimasto quel silenzio interrotto soltanto dalla stretta di mano tra due uomini che si conoscono da molti anni.

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