
Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha espresso preoccupazione per le condizioni di salute di Papa Leone XIV, ricoverato in ospedale. Parlando con i giornalisti a margine di un evento organizzato dall’ambasciata irachena presso la Santa Sede, Parolin ha spiegato di confidare nelle informazioni diffuse attraverso i bollettini medici, auspicando una rapida risoluzione della situazione.
«Io continuo ad essere preoccupato perché mi dispiace veramente enormemente per quanto è successo. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini e quindi ho anche speranza appunto che questa situazione si possa risolvere al più presto», ha dichiarato il cardinale.
L’Angelus di domenica dipende dalla convalescenza
Tra gli appuntamenti da confermare c’è l’Angelus di domenica, la cui celebrazione dipenderà dall’evoluzione delle condizioni del Pontefice. Secondo Parolin, la convalescenza potrebbe durare cinque giorni, ma occorrerà attendere per capire se Leone XIV sarà in grado di riprendere gli impegni pubblici.
«Dipenderà un po’ dal decorso della convalescenza, pare che gli hanno dato cinque giorni, quindi se entro fine settimana starà meglio penso che farà l’Angelus dal Gemelli», ha affermato il Segretario di Stato.
Il viaggio in Sudamerica resta in sospeso
Rimane da chiarire anche il futuro del viaggio apostolico in Sudamerica. Prima del ricovero, il programma era destinato a svolgersi secondo le modalità previste. La conferma definitiva, tuttavia, dipenderà dalle condizioni di salute del Papa e dalle indicazioni dei medici.
«Quindi immagino che se tutto va bene, se la situazione si sviluppa come avevano previsto all’inizio, il viaggio si farà», ha spiegato Parolin, precisando che eventuali cambiamenti non possono essere anticipati.
Il cardinale ha ricordato che si tratta di un viaggio lungo e impegnativo. Per questo, ha invitato ad attendere la fine del ricovero e le valutazioni del personale sanitario prima di formulare previsioni sulla partenza.
Il futuro del pontificato di Leone XIV
Parolin ha inoltre apprezzato la decisione del Pontefice di comunicare pubblicamente la propria malattia, sottolineando il valore di un’informazione diretta sulle sue condizioni di salute. Sul futuro del pontificato, invece, ha invitato alla prudenza, considerando prematuro ipotizzare cambiamenti nell’organizzazione degli impegni papali.
«Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato, non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici», ha dichiarato.
Solo dopo il rientro e sulla base delle indicazioni mediche sarà possibile valutare eventuali modifiche. «E, in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se sarà necessario rimodularlo», ha concluso il Segretario di Stato.


