Vai al contenuto

“Non provate a mangiarle!”. Maxi richiamo per rischio salmonella: allarme in Italia

Pubblicato: 22/10/2026 13:49

Un’allerta alimentare riporta l’attenzione sulla sicurezza dei prodotti destinati alle tavole degli italiani. Il Ministero della Salute ha diffuso un richiamo precauzionale che riguarda diverse confezioni di uova biologiche, dopo che alcuni controlli hanno evidenziato la possibile presenza di un batterio responsabile di infezioni alimentari. Il provvedimento interessa prodotti venduti con marchi differenti, ma provenienti dallo stesso allevamento e confezionati dalla medesima azienda agricola.

La segnalazione riguarda complessivamente 17 lotti di uova commercializzati sia sfusi sia in confezioni da quattro, sei e dieci pezzi. L’allerta è stata avviata il 19 ottobre e nasce da verifiche interne effettuate dal produttore, che ha deciso di procedere al richiamo in via precauzionale. Per i consumatori che avessero già acquistato i prodotti interessati, l’indicazione è chiara: controllare attentamente il codice del lotto e la data di scadenza riportati sulla confezione, evitando di consumare le uova coinvolte nel provvedimento.
Leggi anche: Uova Amadori ritirate dal commento: sospetta salmonella

Uova biologiche richiamate per Salmonella typhimurium

Al centro del richiamo c’è la possibile contaminazione da Salmonella typhimurium, rilevata durante controlli interni in autotutela effettuati dall’azienda agricola produttrice. Si tratta di un batterio che può causare un’infezione alimentare e che richiede particolare attenzione quando viene segnalato in prodotti destinati al consumo.

Le uova interessate provengono dall’allevamento identificato con il codice 128CN019 e sono state prodotte e confezionate dall’azienda agricola Olivero Claudio, nello stabilimento di Monasterolo di Savigliano, in provincia di Cuneo.

Il richiamo coinvolge due denominazioni commerciali: Olivero Organic Soc. Agr. Coop. e SìEssenziale, marchio legato alla società EcorNaturaSì. Non si tratta quindi di un provvedimento limitato a un’unica confezione o a un solo marchio: per individuare i prodotti interessati è necessario verificare le informazioni riportate sull’imballaggio oppure, nel caso delle uova vendute sfuse, quelle fornite dal punto vendita.

Secondo le informazioni diffuse, le confezioni potenzialmente coinvolte sono state segnalate ai negozi e sono in fase di ritiro. La misura ha carattere precauzionale ed è stata adottata dopo la rilevazione della possibile contaminazione.

I lotti di uova da controllare e le date di scadenza

Per capire se le uova acquistate rientrano nell’allerta, è importante confrontare il codice del lotto e la data di scadenza con quelli indicati nel richiamo. I prodotti interessati riportano codici che iniziano con la sigla «1A» e hanno date di scadenza comprese tra il 26 ottobre e l’11 novembre 2026.

Ecco i riferimenti da controllare.

Marchio SìEssenziale

  • Confezione da 10 uova: lotto 1A081026, con scadenza 5 novembre 2026.

Marchio Olivero Claudio

  • Uova vendute sfuse e confezioni da 4 o 6 uova.
  • Lotti indicati negli avvisi: 1A280926, 1A20926, 1A300926, 1A011026, 1A021026, 1A031026, 1A041026, 1A051026, 1A061026, 1A071026, 1A081026, 1A091026, 1A101026, 1A111026, 1A121026, 1A131026 e 1A141026.
  • Date di scadenza: dal 26 ottobre all’11 novembre 2026.

Il controllo deve essere effettuato con attenzione, perché le uova interessate possono essere state acquistate in formati differenti e attraverso canali di vendita diversi. Anche quando il marchio non coincide con quello che si ricorda di aver acquistato, è opportuno verificare il lotto e la provenienza del prodotto.

Che cosa devono fare i consumatori

Chi ha acquistato una confezione compresa tra quelle indicate deve evitare di consumare le uova e riportarle al punto vendita in cui sono state acquistate, seguendo le indicazioni previste per il richiamo.

La raccomandazione vale anche per chi conserva ancora le uova in frigorifero e non ha notato anomalie nell’aspetto del prodotto. La possibile presenza di Salmonella, infatti, non può essere esclusa semplicemente osservando il guscio o valutando l’aspetto delle uova.

È quindi importante non utilizzare i prodotti coinvolti nella preparazione di pasti, dolci o altre ricette. Il richiamo riguarda le confezioni identificate attraverso i lotti e le scadenze specificati negli avvisi, non indistintamente tutte le uova biologiche presenti sul mercato.

L’azienda agricola ha comunicato di aver segnalato ai negozi le confezioni potenzialmente interessate, avviandone il ritiro. Per chi avesse già acquistato le uova, la verifica dei codici resta il passaggio fondamentale per capire se il prodotto rientra nel provvedimento.

Perché la Salmonella richiede attenzione

La Salmonella è un batterio che può provocare un’infezione alimentare. La comparsa dei sintomi e la loro intensità possono variare in base alla persona e alle caratteristiche dell’infezione. Per questo, quando viene segnalata una possibile contaminazione, è importante seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e non consumare gli alimenti richiamati.

Nel caso delle uova, la comunicazione di un richiamo precauzionale serve a ridurre il rischio che un prodotto potenzialmente contaminato venga consumato. L’indicazione di restituire le confezioni interessate consente inoltre di evitare che rimangano nelle abitazioni e vengano utilizzate successivamente.

L’allerta del 19 ottobre riguarda dunque 17 lotti di uova biologiche Olivero Claudio e SìEssenziale, accomunati dalla provenienza dall’allevamento 128CN019. La presenza segnalata di Salmonella typhimurium ha portato all’avvio del richiamo e al ritiro dei prodotti potenzialmente coinvolti.

Per i consumatori, la precauzione più importante è verificare le etichette, non consumare le uova che corrispondono ai lotti indicati e restituirle al negozio. Un controllo attento di codici e date di scadenza permette di riconoscere i prodotti interessati e di seguire correttamente le indicazioni del richiamo alimentare.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure