Vai al contenuto

“Ci ha fatti picchiare”. Fedez denunciato da quattro fan: “Avevano solo chiesto un selfie”

Pubblicato: 23/10/2026 12:00

Una richiesta apparentemente innocua, poi la tensione e infine la violenza. Quella che doveva essere una serata di divertimento si sarebbe trasformata in un episodio dai risvolti giudiziari, con accuse di minacce e lesioni personali.

A ricostruire l’accaduto sono alcuni filmati e le testimonianze dei protagonisti, che raccontano versioni differenti. Le immagini mostrano uno scontro violento, mentre gli investigatori dovranno chiarire le responsabilità delle persone coinvolte.

Al centro della vicenda c’è Fedez, all’anagrafe Federico Leonardo Lucia, denunciato da quattro giovani di Padova, tra i 19 e i 21 anni, per una presunta aggressione avvenuta all’alba di venerdì 16 ottobre, all’esterno del The Club di Milano.

I ragazzi erano arrivati in città per salutare un amico in partenza per l’Australia. All’uscita della discoteca avrebbero riconosciuto il rapper, avvicinandosi per chiedere un selfie e riprendendo la scena con i cellulari.

Secondo la denuncia, Fedez avrebbe reagito minacciandoli: «Non mi guardare cosi’, altrimenti ti metto nel bagagliaio». Il cantante avrebbe poi sferrato il primo pugno, prima dell’intervento degli uomini della sicurezza.

Le immagini della rissa e la replica degli avvocati di Fedez

Nei filmati si vedono pugni e calci contro alcuni giovani. Uno di loro cade a terra e perde conoscenza per qualche istante. I ragazzi hanno successivamente ottenuto referti medici con prognosi di alcuni giorni.

La denuncia per minacce e lesioni personali è stata presentata lunedì alla Procura di Milano.

I legali del rapper respingono però le accuse: «Fedez ha reagito a un’aggressione subita da alcuni ragazzi in evidente stato di alterazione e non ha preso parte ad alcun pestaggio. La contrapposizione è stata tra i giovani e il personale di sicurezza del locale».

Nello stesso locale, due anni fa, si verificò anche la lite tra Fedez e il personal trainer Cristiano Iovino, seguita da un’aggressione sotto casa di quest’ultimo. La vicenda venne successivamente archiviata dopo un accordo economico tra le 

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure