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Guerra Russia-Ucraina, è arrivata la notizia tanto attesa. Ad annunciarlo è Melania Trump

Pubblicato: 23/10/2026 16:04

Non è un generale, non è un segretario di Stato, non è un inviato speciale con decenni di negoziati alle spalle. È la First Lady. Eppure, secondo la Casa Bianca, è stata lei a far sedere al tavolo due nemici che da anni non si parlano se non con i missili. Una telefonata, un canale discreto, e poi l’annuncio che nessuno si aspettava: le armi taceranno, almeno per qualche giorno, per far passare aiuti e far uscire i civili.

L’annuncio della Casa Bianca: tregua localizzata dal 29 ottobre

Lo ha annunciato direttamente la Casa Bianca nel pomeriggio di oggi, 23 ottobre 2026. La first lady Melania Trump ha ottenuto un cessate il fuoco localizzato tra Russia e Ucraina nella città di Oleshky.

Il cessate il fuoco, si legge nella nota ufficiale diffusa da Washington, inizierà il 29 ottobre. Una tregua temporanea e circoscritta, ma dal forte valore simbolico e umanitario.

“I due paesi si sono detti d’accordo a fermare temporaneamente le azioni militari a Oleshky per consentire agli aiuti umanitari di entrare e preparare l’evacuazione dei civili tramite passaggi stabiliti”, si legge nel comunicato della Casa Bianca rilanciato dall’ANSA.

Oleshky, una città simbolo sul fronte sud

Oleshky, o Olenshky come riportata in alcune traslitterazioni, è una città dell’oblast di Kherson, nel sud dell’Ucraina, una delle zone più martoriate dall’inizio del conflitto. Si trova sulla riva sinistra del Dnipro, in un’area occupata dalle forze russe e spesso al centro di combattimenti intensi e allagamenti devastanti dopo la distruzione della diga di Kakhovka.

Proprio per la sua posizione strategica e per le condizioni umanitarie durissime della popolazione rimasta, la città era da mesi al centro degli appelli delle organizzazioni internazionali.

Il ruolo di Melania Trump e la diplomazia umanitaria

Secondo quanto trapelato da New York, Melania Trump avrebbe lavorato nelle ultime settimane a un canale umanitario discreto, slegato dai negoziati militari principali, puntando esclusivamente sulla necessità di far entrare cibo, medicine e permettere l’evacuazione dei civili più vulnerabili.

Non è la prima volta che la First Lady viene associata a iniziative umanitarie, ma è la prima volta che la Casa Bianca le attribuisce direttamente il merito di aver ottenuto un accordo di cessate il fuoco tra Mosca e Kiev, anche se limitato geograficamente e temporalmente.

Un successo diplomatico che, se rispettato sul campo, potrebbe aprire la strada ad altre tregue localizzate lungo il fronte. La vera prova, ora, sarà il 29 ottobre: quando le armi dovranno davvero tacere e i corridoi umanitari dovranno aprirsi.

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