
Avrebbe ucciso la madre soffocandola, per poi appiccare il fuoco all’abitazione nel tentativo di cancellare le tracce del delitto. Dopo l’omicidio sarebbe fuggito dalla Slovenia, attraversando il confine con l’Italia a bordo della propria automobile. La fuga di un cittadino sloveno di 47 anni si è però conclusa in Friuli-Venezia Giulia, dove l’uomo è stato individuato e arrestato dai carabinieri del Radiomobile di Latisana, in provincia di Udine. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato d’arresto europeo dalle autorità slovene, che lo accusano dell’omicidio della madre, avvenuto nella città di Postumia.
La madre soffocata e l’incendio della casa per nascondere le prove
La vicenda ha avuto origine a Postumia, in Slovenia, dove una donna è stata trovata morta in circostanze sulle quali stanno indagando le autorità locali.
Secondo l’ipotesi investigativa, il responsabile sarebbe proprio il figlio, un uomo di 47 anni che avrebbe aggredito la madre fino a provocarne la morte per soffocamento.
Dopo il presunto omicidio, l’uomo avrebbe incendiato l’abitazione, con l’obiettivo di nascondere le tracce di quanto accaduto.
Una volta lasciata la casa, il sospettato si sarebbe allontanato a bordo della propria automobile, dirigendosi verso il confine italiano.
Le autorità slovene hanno quindi avviato le ricerche, segnalando il 47enne attraverso i canali di cooperazione internazionale tra le forze di polizia.
La fuga in Italia e il controllo della targa
La fuga si è interrotta giovedì 22 ottobre, quando i carabinieri del Radiomobile di Latisana hanno intercettato l’automobile sulla quale viaggiava il sospettato.
Durante un controllo della targa, i militari hanno individuato una segnalazione internazionale collegata al veicolo e all’uomo ricercato dalle autorità slovene.
È stato proprio questo accertamento a permettere ai carabinieri di risalire alla richiesta di arresto.
Il 47enne è stato fermato e identificato. Non era armato e non ha opposto resistenza all’intervento dei militari.
L’arresto è stato eseguito sulla base della segnalazione internazionale, mentre il mandato d’arresto europeo emesso dalla Slovenia è arrivato formalmente nella giornata di venerdì 23 ottobre.
Sequestrata l’automobile: possibili accertamenti scientifici
Oltre a fermare il sospettato, i carabinieri hanno proceduto al sequestro dell’automobile utilizzata per raggiungere l’Italia.
Il veicolo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria slovena per consentire eventuali accertamenti scientifici.
Gli investigatori potrebbero cercare elementi utili a ricostruire gli spostamenti del 47enne e le circostanze successive alla morte della madre.
Non sono stati diffusi dettagli sull’identità della vittima né sull’esito degli accertamenti effettuati nell’abitazione incendiata.
Il mandato d’arresto europeo e le accuse di omicidio
Con l’arrivo del mandato d’arresto europeo, venerdì 23 ottobre, la vicenda è entrata nella fase della cooperazione giudiziaria tra Italia e Slovenia.
Il provvedimento consente alle autorità slovene di richiedere la consegna del sospettato affinché possa rispondere delle accuse formulate nei suoi confronti.
Il 47enne è accusato di aver ucciso la madre e di aver successivamente incendiato la casa per occultare le tracce del delitto. Si tratta, al momento, di una ricostruzione investigativa che dovrà essere verificata nelle sedi giudiziarie competenti.
L’arresto effettuato dai carabinieri di Latisana ha intanto interrotto la fuga dell’uomo, individuato in Italia poche ore dopo essersi allontanato dalla Slovenia.


