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Mattia morto nel terrificante scontro: cosa aveva fatto con il figlio il giorno prima

Pubblicato: 27/10/2026 10:19

Ci sono notizie che arrivano all’improvviso e cambiano in pochi istanti la vita di una famiglia. Una giornata che doveva essere come tante, scandita dagli impegni quotidiani e dalla routine del lavoro, si trasforma in una tragedia impossibile da accettare. Restano gli affetti, i progetti interrotti e il dolore di chi si ritrova a fare i conti con un’assenza che nessuno avrebbe potuto immaginare.

Quando a perdere la vita è una persona giovane, con una famiglia e tanti legami costruiti nel tempo, lo sgomento coinvolge anche l’intera comunità. Il pensiero va soprattutto a chi resta, ai bambini che dovranno crescere senza un genitore e a tutte quelle persone che, nel corso degli anni, hanno condiviso con la vittima esperienze, amicizie e momenti importanti. In questa vicenda, al dolore dei familiari si aggiunge quello di una rete di volontari che aveva trovato nel servizio agli altri una ragione profonda di impegno e appartenenza.
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L’incidente mortale in moto a Carrara

La tragedia si è verificata all’alba di lunedì 26 ottobre, intorno alle 6.40, lungo viale XX Settembre, nella zona di Turigliano, a Carrara. La vittima è Mattia Arnieri, 30 anni, che stava raggiungendo il posto di lavoro in sella alla sua moto quando si è scontrato violentemente con un’automobile.

L’impatto è stato fatale. I sanitari arrivati sul posto hanno tentato di rianimare il giovane, ma nonostante gli sforzi dei soccorritori non è stato possibile salvargli la vita. La dinamica esatta dell’incidente e le cause dello scontro sono state affidate agli accertamenti delle forze dell’ordine.

A rendere ancora più dolorosa la vicenda è la situazione familiare lasciata dal trentenne: Mattia viveva a Fontia con la compagna e il loro bambino di appena due anni. Il piccolo aveva festeggiato il compleanno proprio il giorno precedente alla morte del padre.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i colleghi della Pubblica Assistenza di Fossola. In un primo momento non sapevano che il giovane coinvolto nello schianto fosse uno di loro. La scoperta ha trasformato un intervento di soccorso in un momento di profondo dolore per chi aveva condiviso con lui anni di attività e volontariato.

Quindici anni dedicati al volontariato e al soccorso

Accanto alla famiglia e al lavoro, una parte importante della vita di Mattia era legata all’impegno per gli altri. Il giovane aveva iniziato a fare volontariato a soli 16 anni nella Croce Verde di Fossola, proseguendo poi il suo percorso con la Pubblica Assistenza Carrara e dedicando oltre dieci anni alle attività dell’associazione.

Lavorava per un’azienda all’interno dello stabilimento Nuovo Pignone, ma riusciva comunque a ritagliare del tempo per il soccorso, soprattutto durante i fine settimana e nelle ore libere. Era inoltre appassionato di moto e motori e partecipava alle attività della Vab, la vigilanza antincendio boschivo.

La Pubblica Assistenza Carrara e le sue sezioni hanno affidato a un lungo messaggio il ricordo del volontario, sottolineando le sue qualità umane e la disponibilità dimostrata negli anni. Il presidente Fabrizio Giromella, il Consiglio direttivo, i volontari e i dipendenti hanno espresso il proprio dolore per la scomparsa di un ragazzo considerato parte della famiglia dell’associazione.

«Con il cuore spezzato e profonda commozione, la Pubblica assistenza Carrara e sezioni, con il presidente Fabrizio Giromella, il Consiglio direttivo, i volontari e i dipendenti tutti piangono “la tragica scomparsa del nostro caro Mattia”», si legge nel messaggio.

Nel ricordo dell’associazione, Mattia era «una persona squisita, un ragazzo d’oro, sempre gentile e pronto a tendere la mano con il sorriso». Parole che descrivono un giovane capace di mantenere vivo il proprio impegno anche quando gli orari di lavoro rendevano più difficile trovare spazio per le attività di volontariato.

La passione per il soccorso era inoltre condivisa con la madre, anch’essa volontaria della Pubblica Assistenza. Un legame familiare che aveva contribuito a rendere il servizio agli altri una presenza costante nella sua vita.

Il messaggio rivolto ai familiari si chiude con un ringraziamento per tutto ciò che il giovane aveva donato alla comunità: «Grazie Mattia per tutto l’amore, il tempo e la bontà che hai donato agli altri. Il tuo ricordo e il tuo esempio continueranno a camminare e a viaggiare insieme a tutti noi».

Il ricordo della Vab: «Sempre pronto ad aiutare»

Anche la Vab di Carrara ha espresso il proprio cordoglio, ricordando il percorso condiviso con Mattia, socio della sezione dal 2012. Nel messaggio diffuso dopo la tragedia, l’associazione ha ripercorso il legame costruito nel tempo e le qualità che avevano contraddistinto la sua partecipazione alle attività.

«Mattia è stato socio della nostra sezione dal 2012, entrando a far parte della nostra famiglia e condividendo con noi un percorso che resterà per sempre nei nostri ricordi. Un ragazzo educato, sorridente, con tanta voglia di fare, di mettersi in gioco e di imparare, ma soprattutto sempre pronto ad aiutare le persone in difficoltà».

Il ricordo mette in evidenza non soltanto la disponibilità del giovane, ma anche la sua voglia di imparare e di contribuire concretamente alle iniziative dell’associazione. Per i volontari, la sua morte significa perdere una persona con cui erano stati condivisi anni di attività e un rapporto che andava oltre il semplice impegno associativo.

Il cordoglio della sindaca Serena Arrighi e della Carrarese

La notizia della morte di Mattia ha suscitato commozione anche nelle istituzioni cittadine. La sindaca Serena Arrighi ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, mentre, in segno di rispetto per la tragedia, sono state annullate le manifestazioni previste per lunedì.

Anche la Carrarese Calcio ha voluto manifestare il proprio cordoglio, stringendosi attorno ai familiari e agli amici del trentenne. Nelle ore successive all’incidente sono arrivati numerosi messaggi di vicinanza, testimonianza dell’affetto e della stima che circondavano il giovane.

La morte di Mattia Arnieri lascia una ferita profonda tra i suoi cari e nella comunità di Carrara. A ricordarlo saranno soprattutto il tempo dedicato al volontariato, la disponibilità verso chi aveva bisogno e i legami costruiti attraverso il soccorso e le attività associative.

Al centro del dolore resta una famiglia colpita da una perdita improvvisa: la compagna, il figlioletto di due anni, la madre e tutti coloro che gli hanno voluto bene. Accanto a loro, le associazioni con cui aveva condiviso una parte importante della propria vita continueranno a custodire il ricordo di un giovane che aveva scelto di dedicare agli altri una parte del proprio tempo e delle proprie energie.

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