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“Non un normale maltempo”. Meteo Halloween, rischio disastro in Italia: previsioni spaventose

Pubblicato: 29/10/2026 14:31

Mare troppo caldo e aria fredda dai Balcani: è questa la miscela esplosiva che sta per scatenare un vasto sistema ciclonico sull’Italia proprio nel weekend di Ognissanti. Le previsioni lanciano l’allarme per piogge intense e rischio alluvioni.

Le temperature del mare sono decisamente superiori alle medie stagionali. L’Adriatico settentrionale registra anomalie di oltre 2°C, mentre nel Tirreno centro-settentrionale e nei golfi di Venezia e Trieste si raggiungono picchi tra +2,5°C e +3,5°C. Un’anomalia che alimenterà fenomeni particolarmente intensi innescati dall’irruzione di aria fredda da Nord-Est.

Dove colpirà il maltempo

Il maltempo colpirà soprattutto le regioni adriatiche. Dalle Marche meridionali alla Puglia, passando per Molise, Matese, Irpinia e soprattutto il Foggiano, sono attesi accumuli superiori ai 100 millimetri di pioggia. Precipitazioni abbondanti potrebbero interessare anche Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia settentrionale.

Scenario critico anche sui Balcani e in Grecia: nella regione dell’Imathia potrebbero cadere quasi 400 millimetri di pioggia in meno di 24 ore.

La corsa dei consorzi contro il tempo

Di fronte al rischio di precipitazioni eccezionali, i consorzi di bonifica stanno accelerando le operazioni di svasamento della rete idraulica. “Di fronte all’imprevedibilità degli eventi meteo e alla loro estremizzazione, quella che era una consueta prassi manutentoria è diventata una corsa contro il tempo”, avverte Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi.

Particolare attenzione alla Puglia, dove gli invasi sono pieni solo al 28% e possono immagazzinare altri 230 milioni di metri cubi d’acqua. In Basilicata, i quattro principali bacini dispongono di una capacità residua superiore a 250 milioni di metri cubi. Volumi importanti per contenere le piene, anche se tutto dipenderà da dove e quanto pioverà.

Fiumi ancora in sofferenza

Il paradosso: mentre alcune regioni si preparano alle alluvioni, gran parte dei corsi d’acqua è ancora sotto la media. In Toscana l’Arno ha un deficit dell’80% e l’Ombrone dell’84%. In Piemonte il Toce è sotto del 65% e il Tanaro del 53%. Il Po a Pontelagoscuro è in ripresa a 1.505 metri cubi al secondo, ma resta sotto del 12% rispetto alla media storica.

La buona notizia: arriverà la prima neve sull’Appennino centrale. Se non ci saranno nuove ondate di calore, le nevicate autunnali potrebbero costituire una prima base per le riserve idriche invernali.

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