
Una scossa di terremoto nel cuore della notte ha svegliato numerosi residenti, provocando momenti di preoccupazione. Il movimento tellurico, seppur di intensità contenuta, è stato percepito distintamente in diversi centri abitati, spingendo molte persone a cercare informazioni sull’accaduto.
Le segnalazioni si sono rapidamente moltiplicate, soprattutto attraverso i social network, dove diversi cittadini hanno raccontato di aver avvertito il tremore. Numerose anche le richieste di chiarimenti alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco, mentre sono stati programmati ulteriori controlli per verificare eventuali conseguenze sugli edifici.
Il terremoto è stato registrato nella notte di lunedì 2 novembre, alle 1.10, con una magnitudo Richter di 2.7. L’epicentro è stato localizzato nel Comune di Tarzo, in provincia di Treviso, mentre l’ipocentro è stato individuato a una profondità di 14 chilometri.
La scossa è stata avvertita in numerosi comuni del Coneglianese e del Vittoriese, interessando complessivamente una decina di località. Alcune segnalazioni sono arrivate anche dal territorio Bellunese, a conferma dell’estensione dell’area in cui il movimento sismico è stato percepito.
Terremoto a Tarzo, verifiche sugli edifici dopo la scossa
A comunicare pubblicamente l’accaduto è stato anche il sindaco di San Pietro di Feletto, che ha informato i cittadini attraverso i propri profili social.
Nonostante la preoccupazione iniziale, al momento non risultano danni a persone o cose. Le autorità hanno comunque ricevuto numerose richieste di informazioni da parte della popolazione.
Nel corso della giornata di lunedì sono previsti ulteriori accertamenti sugli edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di escludere eventuali conseguenze strutturali legate al terremoto.
La situazione rimane sotto osservazione, mentre proseguono le verifiche nei territori interessati dalla scossa notturna.


