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“Addio a una figura storica per l’Italia”. Il triste annuncio in questi minuti

Pubblicato: 02/11/2026 15:17

La cultura italiana perde uno dei suoi protagonisti. Un addio che lascia un vuoto importante in un mondo, quello dell’editoria e della tradizione umanistica, che per decenni ha trovato in alcune personalità un punto di riferimento imprescindibile. Se ne va una figura che ha contribuito a custodire e tramandare un patrimonio intellettuale di grande valore, legando il proprio nome alla storia culturale del nostro Paese.

Una scomparsa che riporta alla memoria un’eredità fatta di libri, filosofia, letteratura e impegno intellettuale. Una vita trascorsa tra le pagine, i progetti editoriali e la valorizzazione del sapere, nel solco di una tradizione familiare profondamente intrecciata con la storia d’Italia. Il suo lavoro ha lasciato un segno nel panorama culturale nazionale, soprattutto nella città che ha rappresentato il centro della sua attività professionale.

A spegnersi, nella serata di domenica 1° novembre, è stato Giovanni Gentile, storico editore e protagonista per decenni della vita culturale ed economica di Firenze. Aveva 88 anni. I funerali saranno celebrati martedì 3 novembre alle ore 11, nella basilica di San Miniato al Monte, a Firenze.

A ricordarlo è stato anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha sottolineato il ruolo di Gentile nell’editoria italiana, definendolo un importante punto di riferimento e un interprete di una tradizione culturale capace di rinnovarsi e tramandarsi nel tempo. Il ministro ha inoltre ricordato il suo impegno nella diffusione della filosofia, della letteratura e degli studi umanistici, evidenziando il valore del libro come strumento di conoscenza e libertà intellettuale.

Presidente della casa editrice Le Lettere, Giovanni Gentile aveva dedicato gran parte della propria carriera alla valorizzazione della cultura umanistica e della tradizione editoriale fiorentina. Figlio dell’editore Federico Gentile, con il quale aveva fondato Le Lettere nel 1976, era anche nipote del filosofo Giovanni Gentile, una delle figure più importanti della storia della filosofia italiana. Un’eredità familiare che aveva saputo trasformare in un percorso professionale autonomo.

Nato a Firenze il 29 luglio 1938, si era laureato in Lettere all’Università di Firenze, discutendo una tesi in storia medievale sotto la guida di Ernesto Sestan e conseguendo il massimo dei voti con lode. La sua formazione professionale era proseguita nei primi anni Sessanta, quando aveva lavorato presso alcune case editrici in Inghilterra e Francia, approfondendo la conoscenza delle lingue straniere e maturando esperienze importanti nel settore editoriale internazionale.

Successivamente era entrato nella storica casa editrice Sansoni, fondata dal padre, dove aveva ricoperto diversi incarichi fino a diventare direttore generale. Tra le sue attività figuravano l’organizzazione delle reti di vendita libraria e rateale e lo sviluppo del settore delle grandi opere, realizzate anche in collaborazione con l’Istituto Geografico De Agostini. Un’esperienza che aveva contribuito a consolidare la sua conoscenza del mondo editoriale e delle sue dinamiche.

La svolta arrivò nel 1976, quando Federico Gentile fondò a Firenze la casa editrice Le Lettere, dopo la cessione della Sansoni al gruppo Rizzoli. Giovanni condivise il progetto e contribuì alla crescita di una realtà specializzata in filosofia, letteratura, storia, arte e studi umanistici. Nel tempo il catalogo raggiunse circa 1.500 titoli, articolati in una quarantina di collane, oltre a numerose riviste specializzate. Tra i risultati più significativi spiccano il completamento, nel 1999, dell’Opera Omnia del filosofo Giovanni Gentile e la pubblicazione, dal 1994, delle Opere di Dante Alighieri per conto della Società Dantesca Italiana.

Importante anche il contributo alla diffusione della ricerca attraverso le pubblicazioni periodiche: Le Lettere pubblica infatti 18 riviste specializzate, tra cui il Giornale critico della filosofia italiana, Lingua nostra, La Rassegna della letteratura italiana e i bollettini annuali dell’Accademia della Crusca. Un patrimonio editoriale che racconta concretamente il lavoro portato avanti da Giovanni Gentile e il suo legame con la cultura italiana. Con la sua scomparsa se ne va un protagonista di questa lunga stagione, ma resta un’eredità destinata a continuare attraverso i libri e le opere che ha contribuito a portare alla luce.

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