
Ci sono quartieri che la notte scivolano in una quiete apparente, fatti di stradoni semideserti, vetrine spente e finestre illuminate soltanto dal bagliore fioco dei televisori. È la routine rassicurante delle zone periferiche, dove l’oscurità dovrebbe portare riposo e silenzio dopo il ritmo frenetico della giornata. Eppure, in alcune realtà urbane, questa tranquillità si rivela un velo fragilissimo, pronto a squarciarsi all’improvviso nell’oscurità più profonda.
Basta un secondo per trasformare una notte qualunque in un incubo a occhi aperti. Quando una deflagrazione improvvisa fa tremare i vetri delle abitazioni e fa scattare gli allarmi delle automobili in sosta, la percezione di sicurezza dei residenti si sbriciola istantaneamente. È il suono metallico e sordo dell’esplosione, seguito dal fumo denso che si alza tra le strade, a segnare il confine tra la quotidianità di un quartiere e l’ombra di un’intimidazione violenta.
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Il raid esplosivo contro un locale commerciale
L’ennesimo episodio di violenza si è consumato durante le ore notturne, quando due distinte deflagrazioni sono state udite a Castelverde, precisamente lungo via Massa San Giuliano. L’azione criminale ha preso di mira il bar Elegant Monkey, contro il quale sono stati collocati due ordigni esplosivi che hanno causato la distruzione della veranda esterna e abbattuto la cancellata in ferro.
La seconda bomba ha provocato gravissimi danni anche all’interno del locale, dove fortunatamente non si trovava nessuno al momento dello scoppio, scongiurando una possibile tragedia personale.

L’intervento dei soccorsi e l’avvio delle indagini
Sul luogo del disastro sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza la struttura, insieme ai carabinieri che hanno recintato l’area e avviato i rilievi scientifici. Gli investigatori stanno concentrando le prime attività sull’acquisizione e l’ispezione dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, alla ricerca di dettagli utili per risalire agli autori dell’attentato.
L’episodio si inserisce in una serie impressionante di attacchi che sta colpendo con insistenza il settore di Roma Est. Soltanto nell’ultimo mese si contano dodici ordigni esplosi nella zona, una vertiginosa escalation che le forze dell’ordine collegano alla riorganizzazione degli assetti criminali a seguito delle operazioni giudiziarie che hanno indebolito lo storico clan Senese.

L’allarme per la sequenza di attentati nella capitale
La notte precedente, altre due esplosioni avevano agitato i quartieri di Tor Bella Monaca e Casal Bruciato, a conferma di una catena di intimidazioni ravvicinate che sta aumentando il livello di tensione in tutta la fascia periferica.
Resta ora da chiarire per quale motivo gli attacchi vengano indirizzati verso specifiche attività o palazzi. Gli esercenti finora coinvolti hanno dichiarato di non aver mai ricevuto richieste estorsive e di non avere alcun contatto con ambiti della criminalità organizzata; affermazioni che gli inquirenti stanno verificando nel massimo riserbo. Sebbene finora nessuna persona sia rimasta ferita, la frequenza costante delle bombe desta fortissima preoccupazione tra le istituzioni e la cittadinanza.


