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Bollette, doccia fredda dal governo: cosa succede

Pubblicato: 05/11/2026 20:07

Un’intensa e prolungata trattativa all’interno delle stanze del potere istituzionale continua a tenere in sospeso interventi cruciali attesi da milioni di cittadini e dal tessuto economico del Paese, rallentando l’iter di misure strategiche destinate ad alleviare la pressione finanziaria quotidiana. Tra stanze istituzionali trasformate in veri e propri tavoli negoziali,approfonditi rilievi tecnici avanzati dagli organi di controllo sui flussi di cassa e il contemporaneo rinnovo di caselle chiave ai vertici delle autorità di garanzia, la macchina di governo affronta passaggi procedurali particolarmente delicati.Una complessa partita politica ed economica il cui esito finale è slittato alle prossime sessioni dell’esecutivo.

Frenata a Palazzo Chigi sull’attesissimo decreto Bollette: il Consiglio dei ministri ha disposto un ulteriore rinvio dell’esame del provvedimento contenente le disposizioni urgenti finalizzate ad abbattere i costi di energia elettrica e gas a tutela dei bilanci domestici e produttivi. La decisione ricalca il blocco già registratosi nella precedente seduta del 28 ottobre ed è legata a una serie di rilievi e chiarimenti formali avanzati dagli uffici della Ragioneria generale dello Statoin merito ad alcuni capitoli della norma. A presentare i dettagli del testo in aula è stato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: gli uffici del Mase assicurano che l’impianto della misura è ormai definitivo e che l’approvazione formale avverrà durante il Cdm fissato per lunedì 9.

Fonti dell’esecutivo tengono a precisare come non sussista alcun nodo relativo alla copertura finanziaria delle misure: le richieste della Ragioneria generale dello Stato riguardano esclusivamente l’allineamento temporale tra la disponibilità dei fondi e la loro effettiva erogazione. Per rendere operative le risorse si attende infatti il completamento degli adempimenti tecnici spettanti ad Arera.

Nomine di peso: Centemero in Consob e Altieri all’Anac

Accanto al dossier energetico, l’ultima riunione governativa ha definito importanti assetti all’interno delle autorità di controllo statali. L’esecutivo ha infatti avviato l’iter di nomina per Giulio Centemero, parlamentare e capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera, scelto come nuovo membro del direttivo della Consob.

Novità di rilievo riguardano anche l’Autorità nazionale anticorruzione, la cui presidenza è stata affidata al leghista Trifone Altieri, noto come Nuccio. L’esponente politico, già responsabile del dipartimento Difesa del partito guidato da Matteo Salvini e nominato lo scorso maggio nel consiglio di amministrazione del colosso aerospaziale Leonardo,subentra ufficialmente a Giuseppe Busia al vertice dell’organismo di vigilanza sui contratti pubblici.

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