
L’autunno torna a farsi sentire e lo fa con un cambiamento che potrebbe interrompere la parentesi di stabilità e temperature relativamente miti che ha caratterizzato le ultime settimane. Il quadro meteorologico si prepara a diventare più movimentato, con perturbazioni in arrivo, precipitazioni anche intense e un abbassamento delle temperature soprattutto sulle zone montuose. Una situazione destinata a evolversi più volte nei prossimi giorni, alternando momenti di maltempo a brevi intervalli caratterizzati da condizioni più stabili.
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A rendere particolarmente interessante l’evoluzione sarà l’alternanza tra correnti perturbate di origine atlantica e temporanee rimonte dell’alta pressione. Non si tratterà, dunque, di un peggioramento uniforme e continuo su tutta la Penisola: alcune regioni saranno maggiormente esposte alle precipitazioni, mentre altre potranno beneficiare di schiarite e pause asciutte. Attenzione soprattutto alle aree dove sono previste piogge abbondanti e ai settori appenninici, dove l’aria più fredda favorirà anche il ritorno della neve.
Le indicazioni per i prossimi giorni arrivano dalle previsioni meteo di Mario Giuliacci, che delineano uno scenario caratterizzato da una nuova fase piovosa fino al 16 novembre. Il primo cambiamento è già in atto venerdì 6 novembre, con un ciclone secondario diretto verso est e destinato a interessare diverse regioni italiane.

Meteo venerdì 6 novembre, ciclone in movimento e piogge intense
«Oggi, venerdì 6 novembre, un ciclone secondario originato sulla Corsica si sposterà verso est colpendo l’Italia con forti precipitazioni» spiega Giuliacci.
Il sistema perturbato interessa in particolare la Sardegna, dove sono attese precipitazioni anche intense, soprattutto nei settori orientali. Successivamente il peggioramento coinvolge altre aree della Penisola, con fenomeni più significativi tra Piemonte, Liguria, bassa Calabria ed est Sardegna. Particolare attenzione è rivolta alla Gallura, dove le condizioni meteorologiche potrebbero risultare più problematiche.
La perturbazione raggiunge anche il Centro Italia. Nel Lazio è prevista un’allerta gialla per rischio idrogeologico nei Bacini Costieri Nord, Bacini Costieri Sud e nel bacino di Roma.
L’ingresso di aria più fredda determina inoltre una diminuzione delle temperature, soprattutto lungo l’Appennino centrale. I valori scendono di circa 3-5 gradi, mentre la neve può raggiungere quote comprese tra 1.000 e 1.200 metri. Oltre i 1.300 metri sono previsti accumuli indicativi tra 2 e 5 centimetri.
Al Nord il cielo si presenta prevalentemente nuvoloso, con precipitazioni deboli soprattutto tra Liguria, Piemonte ed Emilia-Romagna. Le temperature massime si attestano tra 12 e 15 gradi, mentre il Triveneto beneficia di condizioni più favorevoli e di ampie schiarite.
Peggioramento anche al Sud, dove sono attesi rovesci su Campania, Basilicata e Sicilia ionica. I mari risultano mossi e i venti possono raggiungere raffiche intorno ai 40 chilometri orari.

Meteo nel fine settimana, la perturbazione si allontana gradualmente
Nel corso del fine settimana il sistema perturbato comincerà progressivamente ad allontanarsi, anche se non tutte le regioni potranno beneficiare immediatamente di un ritorno del tempo stabile.
Al Nord potranno persistere deboli precipitazioni soprattutto su Emilia-Romagna e Lombardia, con temperature massime comprese tra 13 e 16 gradi.
Al Centro prevarranno condizioni variabili, con nuvolosità e possibili piovaschi lungo le aree tirreniche e tra Umbria e Lazio. La Toscana potrà invece beneficiare di maggiori aperture, mentre le temperature massime si manterranno tra 16 e 18 gradi.
Al Sud continuerà una situazione caratterizzata dall’alternanza tra schiarite e precipitazioni. I rovesci potranno interessare Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Sui canali delle Isole sarà presente il Maestrale, con raffiche fino a 40 chilometri orari.
Si tratterà quindi di una fase ancora instabile, soprattutto nelle regioni meridionali e lungo alcuni settori del versante tirrenico, prima di un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche.
Dall’8 novembre torna l’alta pressione: pausa del maltempo
Una prima svolta è attesa a partire da domenica 8 novembre, quando il maltempo tenderà ad abbandonare progressivamente l’Italia, lasciando spazio a una nuova fase caratterizzata dall’espansione dell’alta pressione.
Il miglioramento dovrebbe interessare gran parte della Penisola, con un ritorno del sole su numerose regioni. Non mancheranno tuttavia locali nebbie nelle ore mattutine, soprattutto nelle aree maggiormente esposte al ristagno dell’umidità.
Qualche precipitazione residua potrà ancora interessare la Puglia e la Calabria ionica, mentre sul resto del territorio si assisterà a condizioni generalmente più stabili.
Anche le temperature tenderanno a riportarsi su valori in linea con le consuete medie autunnali. La parentesi anticiclonica, tuttavia, non sembra destinata a durare a lungo.
Meteo 11-16 novembre, nuova perturbazione atlantica in arrivo
Secondo le indicazioni di Mario Giuliacci, tra l’11 e il 16 novembre è atteso un nuovo cambiamento. Una perturbazione di origine atlantica potrebbe riportare piogge su diverse zone del Paese, inaugurando un’altra fase di instabilità.
Tra le regioni maggiormente interessate figurano Lombardia, Triveneto e le aree tirreniche, dove sono previste nuove precipitazioni. Il quadro potrebbe quindi tornare a peggiorare dopo la breve pausa garantita dall’alta pressione.
Nel complesso, i prossimi dieci giorni saranno caratterizzati da un’alternanza tra fasi perturbate e intervalli più tranquilli. Le precipitazioni potranno risultare particolarmente intense in Piemonte, Liguria, bassa Calabria ed est Sardegna, mentre durante la successiva fase atlantica l’attenzione si sposterà soprattutto sulle regioni settentrionali e tirreniche.
Non tutte le zone italiane saranno coinvolte allo stesso modo: secondo la tendenza indicata, Triveneto e Puglia potranno rimanere ai margini di alcune delle fasi piovose previste.
L’elemento da seguire sarà quindi l’evoluzione delle perturbazioni atlantiche, che potrebbero mantenere dinamico il quadro meteorologico italiano almeno fino alla metà di novembre.


