
Un ronzio, poi il botto. E subito le urla di chi era di guardia sul ponte, l’allarme lanciato, l’equipaggio svegliato e invitato a correre fuori: “al fuoco, al fuoco”. È stato questo l’inizio della notte di terrore vissuta dalla Family boat, una delle principali imbarcazioni della delegazione spagnola della Global Sumud Flotilla, su cui viaggiavano anche Greta Thunberg, Yasemin Acar e Thiago Avila. Un drone militare avrebbe colpito la nave, secondo quanto sostengono gli attivisti, diffondendo immagini e video che mostrano il momento in cui un ordigno viene sganciato.
Le autorità tunisine, però, minimizzano. “Secondo i primi accertamenti si è verificato un incendio nei giubbotti di salvataggio”, ha dichiarato Houcem Eddine Jebabli, portavoce della Guardia Nazionale, sottolineando che non è stato rilevato alcun drone. Ma i filmati diffusi dalla Flotilla raccontano un’altra storia, con il ponte in fiamme e l’equipaggio nel panico.

I filmati sembrano confermare l’attacco di un drone L’organizzazione Global Sumud Flotilla ha pubblicato filmati delle telecamere di sicurezza a bordo della nave `Family´ che «confermano l’attacco di un drone» stanotte contro una delle imbarcazioni dirette a Gaza. Nei video messi on line su X si vede una persona a bordo dell’imbarcazione che all’improvviso guarda in alto spaventata, prima di un rumore sordo e di una fiammata; poi il panico sulla nave, con un’altra persona che grida «incendio, incendio» e la prima che dice «siamo stati colpiti». Gli organizzatori della spedizione diretta a Gaza hanno dichiarato che tutti i passeggeri e l’equipaggio sono al sicuro.
Este es el momento en el que Israel ha prendido fuego, con un dron, a uno de los barcos más importantes de la flotilla que va rumbo a Gaza, el "Family", donde navega, entre otras personas, Greta Thunberg. Estaba en el puerto de Túnez y había 6 personas a bordo. pic.twitter.com/CJgOJYOzu5
— Rubén Hood 🇵🇸 (@RubenHood15M) September 9, 2025
Tunisia: «Nessuna prova di attacco con droni alla Flotilla, incendio causato da una sigaretta» «Non sono state riscontrate prove di atti ostili o di attacchi esterni» alla Global Sum Flotilla. E’ quanto afferma la Guardia Nazionale tunisina. In un dichiarazione riportata da Al Jazeera, le autorità tusinine affermano che le notizie relative a un attacco con droni all’imbarcazione `Family Boat´ diretta a Gaza sono «del tutto infondate» e che alle indagini preliminari è emerso che l’incendio a bordo della nave è divampato in uno dei giubbotti di salvataggio «a causa di un accendino o di un mozzicone di sigaretta».
BREAKING: One of the Freedom Flotilla ships, carrying Greta Thunberg along with other activists and humanitarian aid for Gaza, was hit by a drone attack. The ship is part of the mission to end the blockade on Gaza. Initial reports indicate everyone is ok. pic.twitter.com/CjArcljZ5x
— Power to the People ☭🕊 (@ProudSocialist) September 9, 2025
Attivisti sotto shock ma illesi
La Family boat, battente bandiera portoghese, era ormeggiata a Sidi Bou Said, porto turistico nei pressi di Tunisi, in attesa di prendere il largo verso Gaza insieme alle altre imbarcazioni della missione. “Il drone è arrivato sopra di noi e ha sganciato la bomba, improvvisamente tutto il ponte è andato a fuoco”, ha raccontato Yasemin Acar, già intercettata e detenuta in Israele nei mesi scorsi. L’attivista ha precisato che a bordo stanno tutti bene e che le fiamme sono state spente, ma ha denunciato con rabbia: “Hanno bombardato una barca con a bordo civili in territorio tunisino”.
I danni, però, sono gravi: il ponte superiore è bruciato quasi del tutto, l’albero maestro è danneggiato e il fuoco ha divorato parte della stiva. La navigazione in tempi brevi è impossibile e i lavori di riparazione inizieranno solo dopo l’ok delle autorità tunisine, che hanno aperto un’inchiesta ufficiale.
Fire on the "Family," the Global Sumud Flotilla ship carrying Greta Thunberg, Ada Colau, and several activists to Gaza, in the port of Sidi Bou Said (Tunisia). According to Francesca Albanese, it could be a drone attack. Video from the "Huga" ship 👇🏻 pic.twitter.com/mknI3LUPsD
— Pablo Iglesias 🔻{R} (@PabloIglesias) September 8, 2025
Il precedente e la missione che non si ferma
Non è la prima volta che la Global Sumud Flotilla denuncia attacchi simili. A maggio, la barca a vela Al Damir, diretta anch’essa verso Gaza, era stata colpita da due droni militari al largo di Malta e resa inservibile. Ora tocca alla Family boat, costringendo gli organizzatori a valutare soluzioni alternative: il trasferimento dell’equipaggio su altre imbarcazioni o la ricerca di una sostitutiva.
“Questo è un attacco contro una missione civile pacifica perché non ci vogliono lì – ha affermato Acar – non dobbiamo stare in silenzio, dobbiamo mobilitarci e farlo in fretta”. Dura la condanna degli equipaggi della Flotilla, che ribadiscono la volontà di proseguire: “Gli atti di aggressione mirati a intimidirci o a far fallire la nostra missione non ci fermeranno. Il nostro obiettivo resta rompere l’assedio su Gaza ed esprimere solidarietà al suo popolo”.
Per gli attivisti, è stata la prima notte di paura e rabbia. E la convinzione, condivisa da tutti, è che non sarà l’ultima.


