
Secondo Mosca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe cercando di inserire nei negoziati in corso in Europa una serie di proposte giudicate inaccettabili dalla Russia, all’interno del piano di pace elaborato dagli Stati Uniti per la guerra in Ucraina. A dichiararlo è stato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dall’agenzia Tass.
L’obiettivo di Zelensky, ha affermato Ushakov, sarebbe quello di «includere alcuni passaggi e proposte per noi inaccettabili nei documenti che gli americani stanno preparando», riferendosi ai testi ancora in fase di elaborazione e aggiornamento sulla base delle osservazioni di europei e ucraini. Secondo il Cremlino, tuttavia, è improbabile che tali contributi possano essere considerati positivi dal punto di vista russo.
Mosca sottolinea inoltre di non aver ancora avuto accesso ai documenti finali, precisando che il lavoro diplomatico è tuttora in corso e che le posizioni emerse finora non lasciano intravedere un avvicinamento sostanziale tra le parti.
Sul fronte militare, Ushakov ha ribadito una linea già espressa dal Cremlino: un eventuale cessate il fuoco potrà essere preso in considerazione solo dopo il ritiro delle forze armate di Kiev dal Donbass. Una condizione che, allo stato attuale, appare lontana dall’essere accettata dall’Ucraina e che mantiene il negoziato su binari di forte contrapposizione.


