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Sport in lutto, se ne va un gigante: “Per alcuni un maestro, per altri un eroe”

Pubblicato: 13/12/2025 18:51

Il silenzio è calato, in queste ore, su palestre e aule scolastiche di una comunità del Comasco, rompendo l’eco delle risate e il frastuono gioioso dei ragazzi. C’è un vuoto improvviso che pesa sul cuore di intere generazioni, una sedia vuota lasciata in casa, a scuola e a bordo vasca. L’energia e l’esuberanza che riempivano gli spazi e animavano gli incontri sono ora sostituite da un dolore composto ma profondissimo. La perdita è quella di un uomo che è stato un punto di riferimento essenziale: il sostegno della famiglia, la guida per gli atleti e l’educatore appassionato per gli studenti. Era il sorriso costante, la competenza riconosciuta e la capacità unica di stabilire un legame autentico e duraturo. La sua assenza non è solo una mancanza individuale, ma lo squarcio che si apre in un tessuto sociale che contava sulla sua forza e sulla sua umanità.

Un pilastro della Como Nuoto e del volley giovanile

La comunità di Olgiate Comasco e il mondo sportivo lariano sono in lutto per l’improvvisa scomparsa di Stefano “Tete” Pozzi, avvenuta all’età di 59 anni. Docente stimato e figura carismatica, “Tete” Pozzi lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo hanno conosciuto, in famiglia, a scuola e sui campi da gioco e bordo vasca. La sua vita è stata una testimonianza di dedizione, passione e competenza, un punto di riferimento per intere generazioni di studenti e giovani atleti. La notizia della sua morte ha generato un flusso ininterrotto di messaggi di cordoglio e stima, a testimonianza dell’impatto positivo che la sua personalità aveva sull’ambiente circostante. Un sorriso contagioso, un’esuberanza tipica del vero uomo di sport e la capacità di entrare in sintonia con i giovani lo hanno reso una figura indimenticabile.

La storia sportiva di Stefano Pozzi è indissolubilmente legata alla Como Nuoto, società di cui è stato una vera e propria colonna portante per molti anni. Il suo impegno non si è limitato alla sola piscina; Pozzi si è distinto anche nel mondo della pallavolo, dedicandosi con altrettanta passione alla crescita del settore giovanile in collaborazione con la Libertas Cantù. Questa duplice vocazione sportiva rifletteva la sua ampia visione dell’attività fisica non solo come competizione, ma come strumento educativo fondamentale per la formazione caratteriale e sociale dei ragazzi. Era una persona con cui era un piacere confrontarsi, chiacchierare, lavorare, e la sua presenza era una garanzia di energia e professionalità, sia in palestra che a bordo vasca. Il suo contributo allo sport locale va oltre i successi agonistici, concentrandosi sulla trasmissione di valori come la disciplina, il rispetto e l’impegno costante.

Il docente stimato alla scuola media “Michelangelo Buonarroti”

Oltre all’attività sportiva, il professor Pozzi era un docente di scienze motorie molto amato e rispettato presso la scuola media “Michelangelo Buonarroti” di Olgiate Comasco. La sua competenza didattica, unita alla sua straordinaria capacità di relazionarsi con gli studenti, lo rendeva un educatore eccezionale. Sapeva conquistare i giovani, trasformando le sue lezioni in momenti di crescita non solo fisica ma anche personale. L’ambiente scolastico è profondamente scosso da questa perdita. I colleghi sono rimasti sgomenti di fronte alla scomparsa di una figura così centrale e positiva. Il suo approccio all’insegnamento, basato sulla comprensione e sull’incentivazione delle potenzialità individuali, ha lasciato un segno profondo nella vita di innumerevoli ex-studenti, molti dei quali oggi ricordano il “Prof Tete” con affetto e gratitudine. Era un punto di riferimento non solo didattico, ma anche morale, all’interno della struttura scolastica.

L’onda di affetto della comunità: le parole dei colleghi e del sindaco

Le ore successive alla diffusione della notizia sono state caratterizzate da un flusso continuo di manifestazioni di affetto, stima e profondo cordoglio. Le parole di chi lo ha conosciuto tratteggiano la figura di un uomo eccezionale. Particolarmente toccanti sono state quelle di Valentina Vitiello, collega insegnante e consigliere comunale olgiatese, che ha espresso il suo dolore con una frase che racchiude l’enormità del vuoto lasciato: “Sarò sola in una palestra immensa e il mio senso di vuoto è incolmabile”. Anche il sindaco di Olgiate Comasco, Simone Moretti, ha voluto ricordarlo con grande commozione, sottolineando il ruolo insostituibile di Pozzi nella comunità: “Prof Stefano “Tete” Pozzi… con i tuoi ragazzi, con i tuoi colleghi, con tutti eri e rimarrai un punto di riferimento importante.” Il sindaco ha poi aggiunto un ringraziamento personale, evidenziando come Pozzi intendesse l’insegnamento: “Grazie per le nostre telefonate e messaggi sulla nostra palestra e non solo, per il modo con tu intendevi l’insegnamento e il difficile ma fondamentale lavoro di insegnante e professore”. Le sue parole testimoniano come Stefano Pozzi fosse un interlocutore prezioso, capace di offrire spunti di riflessione non solo sui temi legati alla scuola e allo sport, ma anche sulla vita in generale. La sua eredità, fatta di valori, competenza e sorrisi, continuerà a vivere nelle persone che ha formato e ispirato.

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