
Aerei da combattimento ed elicotteri d’attacco statunitensi hanno colpito decine di obiettivi dell’Isis in diverse località della Siria centrale. Lo riporta il New York Times, citando fonti informate.
Secondo quanto riferito, i raid sarebbero la risposta decisa da Donald Trump all’uccisione di due soldati americani e di un interprete statunitense, colpiti da un cecchino ex membro delle forze di sicurezza di Damasco, affiliato allo Stato islamico.
Le operazioni avrebbero interessato più aree considerate roccaforti jihadiste, con l’obiettivo di colpire infrastrutture, depositi e postazioni operative del gruppo. Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sul bilancio delle vittime né sull’entità dei danni provocati.
L’azione militare si inserisce nel contesto delle operazioni di contrasto all’Isis ancora attive in Siria, dove il gruppo jihadista, pur ridimensionato, continua a mantenere una capacità operativa e a colpire obiettivi militari e civili.


