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“Non doveva vincere lei”. Ballando con le stelle shock, le voci su Andrea Delogu. “Una vergogna”

Pubblicato: 21/12/2025 08:49

La finale di Ballando con le stelle si è chiusa con un verdetto che ha spiazzato mezzo pubblico e incendiato i social: a vincere non è stata la coppia data per favorita, ma quella che in molti definiscono “la storia” di questa edizione. E da lì è partita la bufera: “Non doveva vincere lei”, “Scandalo”, “Finale truffa”.

Un epilogo che ha trasformato un semplice talent di ballo in un caso di costume, dove il confine tra tecnica e racconto personale si è fatto sottilissimo. E dove la domanda, alla fine, non è più soltanto chi balla meglio, ma chi riesce a farsi amare di più.

Un’edizione nata da boom e finita tra polemiche

Questa stagione di Ballando con le stelle era partita con aspettative altissime, forte dei numeri record del 2024 che avevano regalato allo show del sabato sera una nuova “età dell’oro”. Poi la traiettoria è cambiata: imprevisti, tensioni, polemiche lampo, spesso esplosive nell’immediato ma senza un vero sbocco risolutivo, hanno appesantito il clima.

Tra un caso social e l’altro, lo spettacolo ha continuato a muoversi in equilibrio precario, mentre il pubblico cercava un filo emotivo a cui aggrapparsi. Ed è proprio su questo filo che si consumerà il colpo di scena finale.

Ballando e la crisi Rai: lo show che resiste

Nel frattempo la concorrenza è tornata a vincere sul fronte degli ascolti e, in una Rai attraversata da una vera crisi identitaria e reputazionale, Ballando è rimasto una delle poche certezze. Un porto sicuro, sì, ma con qualche graffio profondo.

Emblematico il finale di stagione: nemmeno a giochi chiusi Barbara D’Urso e Selvaggia Lucarelli sono riuscite a trovare un punto di incontro. Lo scontro, nato nel perimetro “protetto” dello show, sembra essersi trasformato in una frattura reale, più grande del programma stesso.

Andrea Delogu a Ballando con le stelle, primo piano dalla finale del programma

Favoriti, outsider e quella domanda ripetuta a voce bassa

Alla vigilia tutti puntavano sulle coppie considerate più “solide”, quelle con il miglior equilibrio tra bravura, continuità e approvazione della giuria. In cima alla lista, per molti, c’erano Francesca Fialdini e Giovanni Pernice, protagonisti di un percorso lineare e meritevole dall’inizio alla fine.

Anche Barbara D’Urso con Pasquale La Rocca rappresentava uno dei capitoli chiave di questa edizione: una coppia divisiva ma centrale, capace di spostare conversazioni, like e attenzioni mediatiche.

La storia che cresce a fari spenti

E poi c’era quell’altra storia, cresciuta quasi in sordina, episodio dopo episodio. Una storia che, col passare delle settimane, è diventata un ritornello tra gli spettatori: “Ma vuoi vedere che ce la fanno davvero?”.

Tutto è cambiato dopo quella famosa “presa” che non è stata solo una presa: da lì il racconto in pista ha smesso di essere soltanto coreografia e ha iniziato a somigliare a una richiesta di fiducia, a una storia di vita condivisa davanti alle telecamere.

Barbara D’Urso e Selvaggia Lucarelli durante una puntata di Ballando con le stelle

La pausa forzata e il bisogno di un posto sicuro

Il temporaneo allontanamento dal programma di una delle protagoniste, per motivi lontani dalla televisione, ha finito per cambiare il respiro dell’edizione. La trasmissione ha saputo aspettarla, senza forzare, trasformandosi per lei – e per chi guardava da casa – in un luogo sospeso, quasi un rifugio.

Nelle settimane del suo ritorno, Ballando con le stelle ha beneficiato proprio di questo: l’idea di offrire un posto sicuro in cui staccare dalla quotidianità che fa paura quando ti succede qualcosa di drammatico. È qui che la finale smette di essere solo una gara e diventa un vero e proprio punto di arrivo narrativo.

Il colpo di scena: vince la storia, non il pronostico

Alla fine, il trionfo prende la forma del colpo di scena puro: a vincere Ballando con le stelle sono Andrea Delogu e Nikita Perotti, la coppia che – per usare il gergo – “nessuno aveva visto arrivare”.

Il ribaltamento dei pronostici è totale e sancisce anche un cambio di prospettiva: la componente di affetto del pubblico prevale sulla tecnica, trasformando in realtà quel piccolo “miracolo televisivo” che da settimane, sotto traccia, stava prendendo forma.

Andrea Delogu e Nikita Perotti in esibizione sulla pista di Ballando con le stelle

“Doveva vincere Francesca Fialdini”: la rivolta corre sui social

È subito dopo il verdetto che esplode il fronte del dissenso. Su X, Instagram e Facebook si accende una vera ondata di commenti: per tantissimi utenti, il successo sarebbe dovuto andare a Francesca Fialdini. Su X, tra i commenti più condivisi, si leggeva: “Doveva vincere Francesca Fialdini, non ci credo, scandalo.”.

E ancora: “Fialdini e Pernice superiori, questa finale è una farsa.”. C’è chi ha alzato ulteriormente i toni: “Finale truffa, la tecnica non conta più, che delusione.”. La sensazione diffusa? Che il racconto emotivo abbia travolto la percezione del merito.

Instagram tra sfoghi e cuori divisi

Su Instagram la reazione è stata ancora più emotiva, tra storie, repost e commenti a raffica sotto i contenuti dedicati alla puntata. Qualcuno ha scritto: “Io non riesco a festeggiare, doveva vincere Francesca Fialdini, punto.”.

C’è chi ha riassunto il malumore così: “Scandalo, una farsa totale, finale truffa.”. Ma, accanto alle critiche, è riemersa anche la consapevolezza del valore del percorso vincente: “Sono felice per loro, ma Fialdini meritava, questa volta il cuore ha battuto più della tecnica.”.

Facebook, accuse choc e il dibattito sul “dramma umano”

Su Facebook il dibattito si è allungato in thread chilometrici, ma il tema è rimasto lo stesso: “Francesca Fialdini doveva vincere, l’hanno scippata, scandalo.”. Un altro commento: “È stata una farsa, non mi passa, finale truffa.”.

C’è stato poi chi ha superato i limiti della decenza con accuse choc: “Premiato il dramma umano di Delogu, non il suo talento”, parole durissime che fotografano quanto il pubblico percepisca il peso delle storie personali nei risultati finali.

Quando a vincere è una storia

Nello stesso flusso di commenti, però, qualcuno ha provato a leggere il risultato in chiave diversa, quasi sociologica: “Forse altre coppie meritavano di più, ma a vincere è stata una storia.”. Un modo per dire che questa edizione ha messo al centro il potere del racconto personale più ancora della perfezione in pista.

Delogu e Perotti diventano così il simbolo di due ragazzi legati da un affetto maturato anche nel dramma, capaci di trasformare il dolore in energia creativa e televisiva. Una narrazione che, nel bene e nel male, ha catturato il pubblico.

Il futuro di Ballando: riflessioni obbligate per Milly Carlucci

Alla fine resta un punto sospeso tra entusiasmo e rabbia: la vittoria di Andrea Delogu e Nikita Perotti ridà ossigeno a un programma che, nel suo ventennale, ha vissuto un calo inatteso. Ma riapre anche il grande interrogativo su cosa debba contare davvero in un talent di questo tipo.

Qualcuno continuerà a sostenere che altre coppie meritassero di più – e forse non ha tutti i torti –, ma intanto questa vittoria costringe Milly Carlucci e la sua squadra a una riflessione profonda.

Cuore o tecnica? La sfida delle prossime edizioni

Per il prossimo anno serviranno accorgimenti, piccoli cambi, forse qualche novità più coraggiosa, per rinnovare i meccanismi di una delle trasmissioni più longeve, amate e chiacchierate della televisione italiana.

Perché la vera partita, ormai, non è solo sulla pista da ballo: è nel bilanciamento tra tecnica e cuore, tra gara e racconto, tra meritocrazia e immedesimazione. E il caso Delogu–Perotti lo dimostra: a volte, a vincere, non è chi fa il passo perfetto, ma chi riesce a trasformare un ballo in una storia in cui tutti, almeno un po’, si riconoscono.

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