
La Corea del Nord accelera sul fronte militare. Il leader Kim Jong-un ha ordinato l’espansione e la modernizzazione della produzione missilistica e la costruzione di nuovi stabilimenti per aumentare la capacità industriale del Paese. Secondo diversi analisti internazionali, una parte delle armi prodotte potrebbe essere testata e poi ceduta alla Russia, rafforzando ulteriormente l’asse militare tra Pyongyang e Mosca.
La decisione è emersa durante una visita di Kim alle fabbriche di munizioni, accompagnato da alti funzionari del regime. L’agenzia di stampa statale Korean Central News Agency (KCNA) riferisce che il leader ha chiesto agli impianti di soddisfare “le esigenze future per l’operatività delle forze missilistiche e di artiglieria statali”.
Kim ha sottolineato la necessità di ampliare ulteriormente la capacità produttiva complessiva per stare al passo con la crescente domanda delle forze armate nordcoreane, ordinando anche la costruzione di nuovi stabilimenti dedicati alla produzione di munizioni. “Il settore della produzione di missili e proiettili è di fondamentale importanza per rafforzare la deterrenza bellica”, ha dichiarato.
Le “nuove armi segrete sottomarine” e il primo sottomarino nucleare nordcoreano
La visita agli impianti di munizioni è arrivata subito dopo un’altra ispezione altamente simbolica: quella a una fabbrica di sottomarini nucleari. In quell’occasione, Kim ha promesso di contrastare la “minaccia” rappresentata dalla Corea del Sud, che sta sviluppando propri sottomarini a propulsione nucleare.
Secondo la KCNA, il leader nordcoreano è stato informato anche sulla ricerca in corso su “nuove armi segrete sottomarine”, senza fornire ulteriori dettagli tecnici. Nello stesso periodo, Kim avrebbe supervisionato il lancio di prova di un nuovo tipo di missili antiaerei ad alta quota e a lungo raggio nel Mar del Giappone, segnale di un’intensa attività di test.
Ulteriori elementi sono arrivati dalla pubblicazione di immagini che mostrerebbero quello che viene descritto come il primo sottomarino a propulsione nucleare di produzione nazionale della Corea del Nord. Il mezzo sarebbe stato presentato durante una visita di Kim al cantiere navale di Pongdae.
Secondo la KCNA, si tratterebbe di un sottomarino missilistico strategico da circa 8.700 tonnellate, attualmente in costruzione. Durante l’ispezione dello scafo e delle strutture interne, Kim avrebbe criticato apertamente la cooperazione tra Corea del Sud e Stati Uniti in ambito navale, definendola un atto offensivo che minaccia la sicurezza e la sovranità marittima della Corea del Nord.
Il leader ha inoltre affermato che l’armamento nucleare della Marina è diventato un obiettivo urgente, alla luce di quello che Pyongyang considera un peggioramento del quadro di sicurezza nella penisola coreana.

La “fabbrica di armi” formato nazione e il possibile legame con la Russia
Negli ultimi anni la Corea del Nord ha aumentato in modo significativo i test missilistici, una strategia che, secondo gli esperti, serve non solo a migliorare le capacità di attacco e deterrenza, ma anche a testare sistemi d’arma destinati all’esportazione.
In questo contesto, la Russia rappresenta un possibile destinatario. Gli analisti ritengono che Mosca, impegnata nella guerra in Ucraina, possa beneficiare di forniture nordcoreane di missili e munizioni, già al centro di sospetti e accuse internazionali.
Già nella seconda metà del 2025 si parlava di un rafforzamento dell’asse militare tra Russia e Corea del Nord. Secondo diverse analisi, Pyongyang starebbe diventando una sorta di fabbrica di armi su scala nazionale, fortemente dipendente da forniture energetiche, idriche e alimentari e da tecnologie russe.
Immagini satellitari analizzate da società specializzate avevano mostrato l’avvio della costruzione di quella che sarebbe diventata la più grande fabbrica di armi del Paese, con l’obiettivo, secondo le indiscrezioni, di rifornire direttamente l’esercito russo.
L’intensificazione della produzione missilistica, lo sviluppo di armi sottomarine avanzate e il possibile trasferimento di sistemi d’arma a Mosca alimentano le preoccupazioni della comunità internazionale. Le mosse di Kim Jong-un sembrano indicare una strategia di lungo periodo, volta a rafforzare la posizione militare della Corea del Nord e il suo peso negli equilibri geopolitici globali.


