
La Corea del Nord ha annunciato di aver eseguito un test di un missile da crociera a lungo raggio in grado, secondo Pyongyang, di essere dotato di una testata nucleare, un segnale della crescente ambizione del regime di espandere le proprie capacità strategiche. Il lancio, avvenuto oggi 28 dicembre 2025 e supervisionato dal leader Kim Jong Un, ha visto il decollo di due missili strategici da crociera dalla costa occidentale del Paese, che hanno percorso una lunga traiettoria prima di colpire obiettivi prefissati in mare. Kim ha definito l’esercitazione un “esercizio di deterrenza di guerra” contro quelle che lo Stato considera minacce esterne alla sicurezza nazionale.
I missili da crociera a lungo raggio costituiscono un’aggiunta significativa all’arsenale nordcoreano, differenziandosi dai tradizionali missili balistici poiché volano a quote più basse e possono seguire traiettorie più complesse, rendendo più difficile la loro intercettazione da parte dei sistemi di difesa antimissile. La Corea del Nord ha già sviluppato missili da crociera come l’Hwasal-2, ritenuto capace di trasportare testate nucleari tattiche e lanciabile da diverse piattaforme, incluse unità terrestri o navali.
Il contesto più ampio delle armi balistiche nordcoreane
Il programma missilistico della Corea del Nord include, oltre ai sistemi da crociera, una gamma diversificata di missili balistici a medio e lungo raggio, molti dei quali sono stati testati nei decenni recenti. Tra essi figurano i potenti Hwasong-15, progettati per essere in grado di raggiungere gli Stati Uniti continentali con un carico utile nucleare, e i missili balistici a medio raggio come lo Hwasong-12, capaci di colpire obiettivi strategici nella regione Asia-Pacifico.
Negli ultimi mesi, Pyongyang ha intensificato i test di vari vettori missilistici, comprese esercitazioni con nuovi sistemi ipersonici o lanci da piattaforme navali, oltre a progressi nella costruzione di sottomarini nucleari armati di missili, che segnano un ulteriore passo verso una deterrenza nucleare più complessa e versatile.
Gli osservatori internazionali sostengono che lo sviluppo di missili da crociera a lungo raggio in grado di essere equipaggiati con testate nucleari e la diversificazione dell’arsenale balistico e aeronavale rappresentano una sfida significativa alla stabilità regionale e alla non proliferazione. Questi sistemi possono, in prospettiva, essere utilizzati per colpire obiettivi strategici a grande distanza, complicando le difese di Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone e intensificando le tensioni nell’area.

