Vai al contenuto

Madre e figlia morte intossicate, parla Bassetti: “Cosa non torna”

Pubblicato: 30/12/2025 12:41

Tra le piste investigative seguite dagli inquirenti sul tragico decesso di madre e figlia a Campobasso emerge anche l’ipotesi di una intossicazione da topicida contenuto nella farina utilizzata in casa. Una contaminazione chimica che, se confermata, potrebbe spiegare la rapidità e la gravità del quadro clinico che ha portato alla morte delle due donne.

La sostanza sospettata sarebbe in grado di provocare una epatite fulminante, una forma di danno epatico acuto e devastante, capace di condurre al decesso in poche ore. È proprio la violenza con cui si sono manifestati i sintomi a indirizzare gli accertamenti verso una causa tossica piuttosto che esclusivamente infettiva.

Secondo gli investigatori, al centro delle verifiche ci sarebbe in particolare la farina proveniente da un mulino riconducibile alla famiglia, dove nelle settimane precedenti sarebbe stata effettuata una disinfestazione contro i roditori. L’ipotesi è che il topicida possa aver contaminato accidentalmente uno o più sacchi.

A fornire chiarimenti è Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, intervistato dall’agenzia Adnkronos Salute: «Un topicida può provocare un quadro di epatite gravissimo, ma può anche somigliare a quello causato da altre sostanze, come funghi velenosi, o da infezioni virali — ad esempio il virus E trasmesso dal pesce o, raramente, il virus dell’influenza A».

Tuttavia resta un nodo ancora irrisolto e centrale nell’inchiesta: perché l’intossicazione avrebbe colpito solo tre persone e non l’intero nucleo familiare o altri soggetti eventualmente esposti allo stesso alimento. Un elemento che rende l’ipotesi chimica plausibile, ma non ancora definitiva.

Proprio questo aspetto spinge gli inquirenti a mantenere aperte anche altre piste. Quadri clinici simili, infatti, possono essere causati anche da funghi velenosi o da alcune infezioni virali rare, che possono colpire il fegato in modo improvviso e letale.

Per questo motivo sono stati sequestrati numerosi alimenti presenti nell’abitazione: non solo la farina, ma anche funghi, pesce e altri cibi consumati nei giorni precedenti alla vigilia di Natale. Tutto il materiale è stato inviato a laboratori specializzati per analisi tossicologiche e microbiologiche.

Parallelamente proseguono gli accertamenti clinici sul padre, unico sopravvissuto, ancora ricoverato ma in miglioramento. Le sue condizioni e i risultati degli esami potrebbero fornire indicazioni decisive per comprendere la natura dell’avvelenamento.

L’inchiesta resta quindi complessa e delicata, sospesa tra ipotesi chimiche e biologiche. Solo gli esiti delle analisi e dell’autopsia permetteranno di chiarire se dietro la tragedia di Campobasso ci sia stata una contaminazione accidentale o un’altra causa ancora da individuare.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 30/12/2025 12:46

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure