
Potrebbe essere stata una candela di compleanno o una candela scintillante applicata a una bottiglia di champagne la causa dell’incendio devastante che ha colpito il bar “Le Constellation” nella località sciistica svizzera di Crans-Montana, trasformando una serata di festa in una tragedia con decine di vittime e oltre cento feriti. Secondo le prime ricostruzioni, quando una donna avrebbe sollevato la bottiglia, la candela avrebbe incendiato il soffitto, permettendo alle fiamme di propagarsi rapidamente all’interno del locale.
Panico nel locale affollato, presenti anche minorenni
All’interno del bar, secondo quanto riferito, si trovavano circa 200 persone, tra cui numerosi minorenni. Diversi testimoni hanno raccontato all’emittente francese Bfmtv di un “panico assoluto”, con urla e scene di caos mentre il fumo e il fuoco si diffondevano velocemente.
L’unica uscita del locale sarebbe risultata troppo piccola per consentire un deflusso rapido. Per questo motivo, alcuni clienti avrebbero rotto una vetrina nel tentativo disperato di mettersi in salvo.
Decine di ustionati trasferiti negli ospedali specializzati
I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma il bilancio resta gravissimo. Presso l’Ospedale universitario di Losanna sono attualmente in cura 22 ustionati, ha confermato una portavoce a Keystone-Sda. Secondo l’emittente Rts, la vittima più giovane aveva 16 anni.
Diversi feriti sono stati trasportati in elicottero a Losanna, dove sono ricoverati nel centro grandi ustionati, oltre che nei reparti di terapia intensiva per adulti e bambini. Anche l’Ospedale universitario di Zurigo, altro centro specializzato in Svizzera per le ustioni gravi, ha accolto oltre una decina di pazienti provenienti da Crans-Montana. Un portavoce ha precisato che sono attesi altri trasferimenti nelle prossime ore.
Scene drammatiche nella notte: sirene ed elicotteri
I residenti locali hanno descritto scene drammatiche nelle ore successive all’incendio. Secondo il quotidiano “24heures”, molte persone sono rimaste inermi per strada, mentre sirene e voli di elicotteri hanno accompagnato la notte. Numerosi giovani si trovavano all’interno del bar al momento della tragedia.
Un turista londinese ha raccontato al Blick che durante la notte erano stati esplosi fuochi d’artificio, nonostante fossero vietati. «A un certo punto c’è stata un’esplosione molto forte, poi ho sentito arrivare diverse ambulanze», ha riferito.
Esclusa l’ipotesi terroristica, indagini in corso
Le autorità hanno chiarito che l’esplosione nel seminterrato del bar non è riconducibile a un atto terroristico. Il Procuratore generale Beatrice Pilloud lo ha ribadito con fermezza: «Un attentato può essere assolutamente escluso».
Nel frattempo, le indagini proseguono per accertare con precisione le cause dell’esplosione e del successivo incendio. In una conferenza stampa, le autorità hanno confermato che il bilancio del disastro è drammatico, con diverse decine di morti e almeno 100 feriti, rendendo la tragedia di Crans-Montana una delle più gravi mai avvenute in Svizzera in un locale pubblico.


