
Il bilancio della strage di Capodanno è veramente terribile: quaranta morti e 119 feriti, tra cui molti “che lottano tra la vita e la morte. I feriti sono 119, 113 sono stati identificati formalmente e definitivamente. Per altri sei, il processo di identificazione formale e definitiva è ancora in corso. Tra i feriti identificati formalmente, 61 sono cittadini svizzeri. Abbiamo anche 14 cittadini francesi, 11 italiani, quattro serbi, un bosniaco, un belga, un polacco e un portogheseLa tragedia che ha colpito il canton Vallese si delinea ora con maggiore precisione grazie alle prime risultanze investigative esposte dalla magistratura locale. Durante una attesa conferenza stampa, la procuratrice generale Beatrice Pilloud ha fornito dettagli cruciali sulla dinamica del rogo, tracciando una linea temporale che parte da un momento di festa per trasformarsi in un dramma collettivo. Le autorità stanno lavorando senza sosta per ricostruire ogni istante di quella serata, cercando di dare risposte alle famiglie delle vittime e ai numerosi feriti che portano ancora i segni del disastro. L’inchiesta non si sta basando soltanto su supposizioni, ma su un solido impianto di prove materiali e testimonianze dirette. La polizia e i periti hanno già analizzato diversi filmati registrati dai sistemi di sorveglianza e dai telefoni cellulari dei presenti, strumenti che si sono rivelati fondamentali per identificare il punto esatto in cui la prima fiammata ha preso vigore. Oltre ai video, sono state condotte meticolose perlustrazioni sul luogo della tragedia per raccogliere campioni e valutare la conformità degli impianti. Numerose persone sono già state interrogate per fornire la propria versione dei fatti. Il lavoro degli inquirenti prosegue ora su più fronti, cercando di bilanciare la necessità di rapidità con quella di una precisione scientifica assoluta.
23:00 – I proprietari: “Non riusciamo a dormire, né a mangiare”
Il proprietario del bar Le Constellation ha dichiarato al giornale svizzero 20 Minuten: “Non riusciamo né a dormire né a mangiare, stiamo tutti molto male. Faremo tutto il possibile per contribuire a chiarire le cause. Stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere. Sono coinvolti anche i nostri avvocati”.
21:45 – Le parole di Tajani
“In merito ai sei cittadini italiani che risultano ancora dispersi dopo la tragedia io sono per la linea della prudenza. Fino a quando non ci sono notizie certe relative alle identificazioni è prematuro fare nomi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani in collegamento con Retequattro. A Tg2Post, invece, Tajani ha dichiarato: “Ho visto purtroppo un’immagine drammatica: indumenti e scarpe abbandonate, a dimostrazione del disastro. Era tutto bruciato. Sono entrato solo nella hall del locale, ma si capisce che lì qualche cosa non ha funzionato, soprattutto per le uscite di emergenza. C’è stata una grande confusione, le misure anti-incendio non hanno funzionato come dovevano”.

19:45 – La situazione dei giovani feriti al Niguarda
“Hanno tutti tra i 14 e i 15 anni i giovani feriti a Crans-Montana e ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. Il più grave è un 15enne arrivato questa mattina perché ha inalato molto fumo e sostanze tossiche ed è quello che ha maggiori problemi”. Lo ha spiegato in un punto stampa all’esterno dell’ospedale Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia. Domani mattina si attende l’arrivo al Niguarda di altri due, una ragazza e un cittadino svizzero di circa 30 anni, poi nel corso della giornata si valuteranno le condizioni degli altri quattro italiani attualmente ricoverati in Svizzera per l’eventuale trasferimento a Milano.
17:55 – Il proprietario del locale rompe il silenzio
“Le Constellation era stato controllato tre volte in 10 anni e tutto era stato fatto secondo le norme”, lo ha dichiarato, in una breve dichiarazione alla “Tribune de Geneve”, Jacques Moretti, proprietario, insieme alla moglie Jessica, del bar andato a fuoco nella notte di Capodanno, provocando la morte di 40 persone ed il ferimento di altre 119.

16:55 – Gregorio Esposito è arrivato al Niguarda da Berna
Gregorio Esposito, il ragazzo di 19 anni di Baveno rimasto gravemente ustionato a Crans-Montana, è da poco arrivato al Niguarda da Berna. È in condizioni migliori del previsto, come riferito dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso e Filippo Galbiati, direttore Medicina d’urgenza e Pronto Soccorso, Ospedale Niguarda di Milano. “Il ragazzo è arrivato con la mamma, che è molto provata, e le abbiamo affiancato i nostri psicologi, perchè arrivando hanno saputo che il migliore amico di questo giovane purtroppo è deceduto. Il professore Baruffaldi Preis (direttore del centro ustioni del Niguarda ) lo ha visitato, ha fatto le prime cure, la prognosi è molto riservata ma abbastanza positiva”, hanno dichiarato.
16:09 – L’origine del rogo nelle candele ornamentali
Secondo quanto confermato ufficialmente dalla procuratrice, tutto lascia pensare che il fuoco sia scaturito da alcune candele posizionate sopra le bottiglie di champagne. Quello che doveva essere un coreografico accompagnamento per le celebrazioni all’interno del locale si è trasformato nell’innesco di una catastrofe. Le scintille o la fiamma diretta di questi ornamenti avrebbero raggiunto con estrema rapidità il soffitto di legno, un materiale che ha agito da combustibile perfetto permettendo all’incendio di propagarsi in pochi istanti. La Pilloud ha sottolineato come l’evento sia divampato con una velocità impressionante, lasciando pochissimo tempo alle persone presenti per mettersi in salvo o per tentare una prima, disperata opera di spegnimento. La procura ha deciso di procedere con estrema fermezza, aprendo un fascicolo che ipotizza i reati di incendio doloso per negligenza, omicidio e lesioni.


