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Venezuela, Maduro in tribunale a New York: sarà letto l’atto d’accusa. Di cosa deve rispondere

Pubblicato: 05/01/2026 14:23

È attesa per le 18 ora italiana l’apertura dell’udienza davanti al tribunale federale di New York a carico del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores, nel corso della quale verrà letto l’elenco completo delle accuse formulate dalla giustizia statunitense. Si tratta del primo passaggio formale del procedimento penale dopo la cattura del leader chavista e il suo trasferimento negli Stati Uniti.
Secondo l’atto d’accusa, Maduro e Flores avrebbero abusato della loro posizione pubblica per più di 25 anni, corrompendo istituzioni statali venezuelane e trasformandole in strumenti funzionali al traffico internazionale di cocaina verso gli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia americano sostiene che il vertice del potere venezuelano avrebbe garantito copertura politica, protezione e supporto logistico a potenti organizzazioni criminali.
Tra i gruppi citati figurano il cartello di Sinaloa e la banda criminale Tren de Aragua, ai quali sarebbero stati assicurati appoggi delle forze dell’ordine e canali sicuri per il trasporto della droga. In cambio, secondo i procuratori, ingenti profitti sarebbero stati versati a funzionari di alto livello del regime.

Passaporti diplomatici e voli sotto copertura: i quattro capi d’imputazione contro Maduro

L’atto d’accusa entra nel dettaglio di alcuni episodi specifici. Maduro viene accusato di aver venduto passaporti diplomatici venezuelani a noti narcotrafficanti, consentendo loro di muoversi senza controlli. Inoltre, avrebbe facilitato voli coperti da status diplomatico per trasferire i proventi del traffico di droga dal Messico al Venezuela, eludendo le verifiche internazionali.

Il presidente venezuelano è formalmente incriminato per quattro capi d’accusa principali: associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere finalizzata all’importazione di cocaina negli Stati Uniti, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi, e associazione a delinquere finalizzata al possesso di armi automatiche e ordigni. Il procedimento è seguito dall’ufficio del procuratore federale del distretto meridionale di New York.

Il ruolo di Cilia Flores nell’inchiesta

L’atto d’accusa aggiornato, reso pubblico sabato, coinvolge direttamente anche Cilia Flores, moglie di Maduro. Secondo i magistrati statunitensi, la first lady avrebbe ordinato rapimenti e omicidi, oltre ad aver accettato tangenti già nel 2007 per organizzare incontri tra narcotrafficanti e il direttore dell’Ufficio nazionale antidroga del Venezuela. Il suo nome compare tra i coimputati insieme ad altri esponenti di vertice del sistema di potere chavista.

Un procedimento che affonda le radici nel 2020

Non si tratta di un caso nuovo. La procura di New York aveva già emesso un atto di accusa contro Maduro nel 2020, basato sugli stessi quattro capi d’imputazione. Il nuovo documento, però, rafforza l’impianto accusatorio, aggiungendo elementi, testimoni e nuovi soggetti coinvolti, e rappresenta ora la base giuridica del processo che si apre ufficialmente oggi.
L’udienza di New York segna dunque un passaggio cruciale non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello politico e internazionale, con ripercussioni potenzialmente decisive sul futuro del Venezuela e sull’equilibrio dell’intera regione.

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