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Prima la bassa marea, poi le onde anomale: 29enne muore trascinato dal mare

Pubblicato: 13/01/2026 13:26

All’inizio era una giornata come tante, di quelle in cui il caldo spinge verso l’acqua e il tempo sembra rallentare. La spiaggia appariva più ampia del solito, quasi generosa, come se il mare avesse deciso di concedere spazio in più a chi cercava refrigerio. Famiglie distese sulla sabbia, bambini che correvano vicino alla riva, gruppi di amici con i piedi immersi nell’acqua bassa, convinti che nulla potesse turbare quell’equilibrio fragile ma rassicurante.

Poi qualcosa è cambiato. Senza rumore, senza preavviso. Il mare, che fino a pochi minuti prima sembrava lontano e innocuo, ha iniziato a muoversi con una forza diversa, compatta, improvvisa. Non onde spettacolari, ma una massa d’acqua rapida e densa, capace di avanzare all’improvviso e cancellare ogni certezza. In pochi secondi la spensieratezza ha lasciato spazio al panico, alle urla, alla corsa disordinata verso un punto che sembrava sicuro ma che non lo era più.
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L’onda anomala e il caos sulla costa

È dal terzo paragrafo in poi che il racconto assume contorni precisi. La violenta onda anomala si è abbattuta lungo la costa della provincia di Buenos Aires, colpendo in particolare il litorale tra Mar del Plata e il distretto di Mar Chiquita. Dopo una bassa marea eccezionale, che aveva ampliato in modo insolito la spiaggia, il mare è tornato a salire con una rapidità estrema, sorprendendo migliaia di persone.

Il bilancio è stato pesante: decine di interventi di salvataggio, circa 35 feriti e un morto. Ombrelloni, sedie a sdraio e oggetti personali sono stati trascinati via, mentre in acqua si sono moltiplicati i tentativi di aiutarsi a vicenda, soprattutto nei confronti di bambini e anziani, travolti dalla corrente.

La tragedia alla laguna di Mar Chiquita

Il punto più critico è stato la cosiddetta “bocca” della Laguna di Mar Chiquita, dove le correnti marine penetrano nell’entroterra formando uno specchio d’acqua salata molto frequentato anche dai pescatori sportivi. Proprio lì ha perso la vita Yair Manno, 29 anni, originario di Mar del Plata.

Il giovane si trovava vicino a un gruppo di pescatori, con l’acqua che arrivava appena alle ginocchia. Una corrente improvvisa lo ha sbilanciato e trascinato verso una zona più profonda. Secondo quanto ricostruito dai soccorritori, Manno non sapeva nuotare e non è riuscito a opporsi alla forza del mare. Tutto è avvenuto in pochi istanti, senza il tempo materiale per reagire.

I soccorsi e l’indagine

I bagnini sono intervenuti immediatamente, utilizzando moto d’acqua e imbarcazioni, già impegnate in numerosi altri salvataggi lungo la costa. Yair Manno è stato recuperato e sottoposto alle prime manovre di rianimazione, anche con l’uso di un defibrillatore, ma all’arrivo al centro di assistenza sanitaria non presentava più segni vitali.

La Procura del Dipartimento giudiziario di Mar del Plata ha aperto un’indagine per chiarire le cause del decesso. Gli elementi preliminari indicano una asfissia da immersione, compatibile con la dinamica descritta dai testimoni e dagli operatori del soccorso.

Chi era Yair Manno

La vittima si trovava in Argentina per una vacanza insieme alla compagna, di nazionalità francese. Da anni viveva in Francia, dove lavorava come fantino professionista ed era una figura conosciuta nel mondo dell’endurance equestre.

Nel 2024 si era distinto a livello continentale, figurando nelle classifiche internazionali della disciplina e rappresentando uno dei profili emergenti dello sport argentino. Una carriera in crescita, spezzata improvvisamente da un evento tanto rapido quanto imprevedibile.

Un’estate segnata dal mare

La giornata di caos tra Mar del Plata e Mar Chiquita ha lasciato un segno profondo. L’onda anomala, nata da una combinazione improvvisa di bassa marea e correnti marine, ha mostrato quanto il mare possa trasformarsi in pochi secondi, passando da rifugio contro il caldo a pericolo mortale.

Una tragedia che riporta al centro il tema della sicurezza in spiaggia e della sottovalutazione di fenomeni naturali apparentemente innocui, ricordando che anche le giornate più tranquille possono cambiare volto senza alcun preavviso.

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