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Italia-Giappone, Meloni a Tokyo rilancia l’intesa con Takaichi: “Uniti nel segno di pace e sicurezza”

Pubblicato: 15/01/2026 18:14

Roma e Tokyo unite nel segno della pace, della sicurezza e della tutela di un ordine internazionale basato sul diritto. Sulle colonne del Nikkei e del Corriere della Sera, Giorgia Meloni e la premier giapponese Sanae Takaichi firmano un editoriale congiunto che anticipa i temi del bilaterale in programma domani a Tokyo.
L’incontro punta a suggellare un’alleanza fondata su profonde affinità, a partire dalle sfide demografiche che accomunano Italia e Giappone: denatalità e rapido invecchiamento della popolazione. Oltre alla matrice conservatrice, le due leader condividono anche un primato simbolico, quello di essere le prime donne alla guida dei rispettivi governi. Entrambe, inoltre, si avvicinano a passaggi politici rilevanti: per Takaichi il voto anticipato di febbraio, per Meloni il referendum sulla giustizia di marzo in vista delle politiche del 2027.

Il viaggio a Tokyo e il contesto storico

Nel giorno del suo compleanno, rientrata dalla missione in Oman, la presidente del Consiglio approda a Tokyo, seconda tappa del tour asiatico che si concluderà in Corea del Sud. L’editoriale congiunto si inserisce nell’anno del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, avviate nel 1866, e fa da cornice al vertice previsto al Kantei, la residenza del primo ministro giapponese.
Nel testo, le due premier richiamano le grandi trasformazioni globali in atto: rivoluzione digitale, transizione energetica, intelligenza artificiale, competizione per le risorse strategiche e ridefinizione delle catene globali del valore. Cambiamenti che, scrivono, stanno plasmando un nuovo ordine mondiale nel quale Roma e Tokyo possono essere protagoniste, condividendo la responsabilità di contribuire alla sua stabilità.

Valori comuni e partenariato strategico

Al centro dell’editoriale emerge una forte comunanza di valori. Italia e Giappone, pur geograficamente distanti, condividono principi che affondano nelle rispettive tradizioni e che consentono ai due Paesi di agire insieme per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto, in un contesto segnato da instabilità, competizione strategica e spinte revisioniste.
Il partenariato strategico avviato nel 2023 e il Piano d’Azione 2024-2027 rappresentano, secondo Meloni e Takaichi, un salto di qualità nei rapporti bilaterali. I settori chiave indicati sono robotica, tecnologie emergenti, spazio, energia pulita e scienze della vita, ambiti ad alto valore aggiunto chiamati anche a offrire risposte concrete alla sfida demografica.

Industria, difesa e sicurezza

Ampio spazio è riservato alla cooperazione industriale e tecnologica, rafforzata anche dal successo del Padiglione Italia all’Expo di Osaka 2025. Centrale anche la collaborazione in materia di difesa e sicurezza.
In questo quadro, il Global Combat Air Programme viene definito “molto più di un progetto industriale avanzato”: un’iniziativa capace di rafforzare l’autonomia strategica e di contribuire sia alla sicurezza euro-atlantica sia a quella indo-pacifica.

Multilateralismo, commercio e investimenti

L’editoriale ribadisce la convergenza nei principali fori multilaterali, dal G7 alle Nazioni Unite, e l’impegno condiviso per la sicurezza economica. Rendere le catene di fornitura più solide e resistenti agli shock esterni e garantire che il commercio sia libero solo se anche equo sono obiettivi comuni.
Il contesto internazionale conferisce ulteriore peso all’intesa, mentre lo sguardo si estende anche al Sud Globale e all’Africa, dove il Piano Mattei italiano e l’esperienza giapponese del Ticad vengono indicati come modelli di cooperazione paritaria.

Il vertice e i numeri dell’interscambio

Sul tavolo del vertice di domani, previsto alle 11.30 locali, ci sarà anche una dichiarazione congiunta per avviare un Partenariato Strategico Speciale tra le due Nazioni. Il 17 gennaio è inoltre in agenda un incontro tra la premier Meloni e i vertici dei principali gruppi industriali giapponesi, che nel complesso superano i mille miliardi di euro di fatturato.
Gli scambi economici sono in crescita, pur restando al di sotto del loro pieno potenziale. Nel 2024 lo stock di investimenti diretti italiani in Giappone ha raggiunto i 2,36 miliardi di euro, mentre quelli giapponesi in Italia hanno superato i 3,7 miliardi. Il commercio bilaterale mostra un trend positivo: tra il 2016 e il 2024 l’export italiano verso il Giappone è cresciuto di circa il 37%, superando gli 8 miliardi di euro, con un saldo strutturalmente favorevole all’Italia.
Tra le imprese italiane più attive nel Paese figurano EssilorLuxottica, Danieli, De Nora, Leonardo, Bracco, Marposs e Mermec. Numeri e prospettive che accompagnano una fase di rinnovato slancio politico, mentre Roma e Tokyo si preparano a stringere legami ancora più profondi.

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Ultimo Aggiornamento: 15/01/2026 18:17

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