
Mario Draghi è il vincitore del Premio internazionale Carlo Magno, uno dei riconoscimenti più prestigiosi in ambito europeo, assegnato per il servizio reso all’unità dell’Europa. La decisione è stata annunciata dal consiglio di amministrazione della Fondazione Internazionale Premio Carlo Magno, che ha elogiato l’ex presidente della Banca Centrale Europea ed ex presidente del Consiglio italiano per aver raggiunto “grandi risultati per l’Europa con determinazione e risolutezza”.
Nel videomessaggio trasmesso durante la proclamazione, Draghi ha collocato il riconoscimento in un contesto geopolitico particolarmente complesso: “Questa decisione arriva in un momento in cui l’Europa ha molti nemici, forse più che mai, sia interni che esterni”.
“Servono unità e forza per preservare l’Unione”
Secondo Draghi, per difendere e rafforzare il progetto europeo è necessaria una maggiore coesione tra gli Stati membri. “Per preservare l’Unione Europea, gli europei devono essere più uniti che mai”, ha affermato, ringraziando la Fondazione per il premio ricevuto.
Nel suo intervento, l’ex presidente della Bce ha indicato anche la direzione da seguire: “Dobbiamo superare le debolezze che ci siamo autoinflitti. E dobbiamo diventare più forti: militarmente, economicamente e politicamente”. Draghi riceverà ufficialmente il premio nel mese di maggio, in occasione della cerimonia che si terrà ad Aquisgrana, in Germania.
Il significato del Premio Carlo Magno
Il Premio Carlo Magno, istituito nel 1950, viene assegnato ogni anno a personalità che si sono distinte per il loro contributo all’integrazione europea. Tra i precedenti vincitori figurano Winston Churchill, Papa Francesco e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nel 2025 il riconoscimento era stato conferito alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Nel caso di Draghi, la giuria ha voluto sottolineare il ruolo svolto nel salvataggio dell’euro, nella stabilizzazione dell’Italia durante una grave crisi e nella definizione di una visione strategica per il futuro del continente.
Il richiamo al Rapporto Draghi
Nella motivazione ufficiale, la Fondazione ha spiegato che l’assegnazione del premio rappresenta anche “un segnale deliberato dell’urgente necessità di stabilire delle priorità”. In particolare, viene indicata come centrale la necessità di rafforzare la forza economica dell’Unione Europea per consentirle di “forgiare il proprio futuro in modo indipendente”.
Da qui l’invito esplicito rivolto alla Commissione Europea e ai capi di Stato e di governo ad attuare senza ritardi il Rapporto Draghi, presentato nel 2024, considerato dalla giuria “la strategia necessaria per garantire competitività, crescita e stabilità nell’Unione Europea”.
“Un servizio eccezionale all’Europa”
“Come nessun altro, Mario Draghi è sinonimo di rafforzamento dell’economia europea”, si legge ancora nella motivazione del premio. La Fondazione ha infine sottolineato l’“eccezionale servizio reso da Draghi all’Unione Europea” e i suoi “contributi storici alla salvaguardia, al consolidamento e allo sviluppo dell’unione economica e monetaria europea”, definita un pilastro centrale e indispensabile del processo di integrazione continentale.


